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Il creditore che ha ottenuto l’assegnazione delle somme necessarie per la registrazione dell’ordinanza di assegnazione, non ha interesse ad ottenere un secondo titolo esecutivo per le relative spese di registrazione

Cassazione civile, sez. VI, 03 Giugno 2020, n. 10420. Pres. De Stefano. Est. D’Arrigo

data: 18.09.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Con la pronuncia in esame, la Corte di Cassazione ha stabilito che, nell’ipotesi in cui sia stata incardinata una procedura esecutiva presso terzi, il creditore che abbia ottenuto anche l’assegnazione delle somme necessarie per la registrazione dell’ordinanza di assegnazione emessa dal Giudice, non ha interesse ad ottenere un secondo titolo esecutivo per le stesse spese di registrazione. Infatti, laddove il debito del terzo pignorato sia capiente, il credito vantato dal creditore avrebbe già ricevuto la piena soddisfazione nell’ambito della procedura, senza necessità di ottenere somme ulteriori; viceversa, qualora l’importo dovuto per l’imposta di registro non possa essere effettivamente recuperato, in tutto o in parte nei confronti del terzo pignorato questo farà capo, per la differenza ab origine, al debitore originario che, conseguentemente, sarà tenuto a rifondere il creditore di tutte le spese occorrenti per l’espropriazione forzata.

Il creditore che ha ottenuto l’assegnazione delle somme necessarie per la registrazione dell’ordinanza di assegnazione, non ha interesse ad ottenere un secondo titolo esecutivo per le relative spese di registrazione

Cassazione civile, sez. VI, 03 Giugno 2020, n. 10420. Pres. De Stefano. Est. D’Arrigo

data: 18.09.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Con la pronuncia in esame, la Corte di Cassazione ha stabilito che, nell’ipotesi in cui sia stata incardinata una procedura esecutiva presso terzi, il creditore che abbia ottenuto anche l’assegnazione delle somme necessarie per la registrazione dell’ordinanza di assegnazione emessa dal Giudice, non ha interesse ad ottenere un secondo titolo esecutivo per le stesse spese di registrazione. Infatti, laddove il debito del terzo pignorato sia capiente, il credito vantato dal creditore avrebbe già ricevuto la piena soddisfazione nell’ambito della procedura, senza necessità di ottenere somme ulteriori; viceversa, qualora l’importo dovuto per l’imposta di registro non possa essere effettivamente recuperato, in tutto o in parte nei confronti del terzo pignorato questo farà capo, per la differenza ab origine, al debitore originario che, conseguentemente, sarà tenuto a rifondere il creditore di tutte le spese occorrenti per l’espropriazione forzata.