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Il periodo di decorrenza del termine per proporre impugnazione in materia di ragionevole durata del processo

Cassazione civile, sez. II, 29 dicembre 2020, n. 29708. Pres. Manna. Est. Varrone

data: 18.02.2021
Area: Contenzioso e Arbitrati

In tema di ragionevole durata del processo, l’art. 2 comma 2-quater della L. n. 89/2001 prevede che ai fini del computo del termine non si tiene conto del tempo in cui il processo è sospeso e di quello intercorso tra il giorno in cui inizia a decorrere il termine per proporre l’impugnazione e la proposizione della stessa. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ritenuto che tale previsione debba essere interpretata nel senso che non si considera il periodo di decorrenza del termine per proporre impugnazione solo nei confronti della parte che ha potere di impugnazione. Parimenti, non rientra nel calcolo previsto dalla norma il periodo di tempo tra la sentenza penale di appello che dispone il rinvio per nullità della sentenza e quello necessario per la rinnovazione del giudizio. La ratio di tale orientamento trae origine dalla finalità della disciplina dell’equa riparazione, vale a dire il ristoro dal patimento subito a causa della pendenza del processo.

Il periodo di decorrenza del termine per proporre impugnazione in materia di ragionevole durata del processo

Cassazione civile, sez. II, 29 dicembre 2020, n. 29708. Pres. Manna. Est. Varrone

data: 18.02.2021
Area: Contenzioso e Arbitrati

In tema di ragionevole durata del processo, l’art. 2 comma 2-quater della L. n. 89/2001 prevede che ai fini del computo del termine non si tiene conto del tempo in cui il processo è sospeso e di quello intercorso tra il giorno in cui inizia a decorrere il termine per proporre l’impugnazione e la proposizione della stessa. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ritenuto che tale previsione debba essere interpretata nel senso che non si considera il periodo di decorrenza del termine per proporre impugnazione solo nei confronti della parte che ha potere di impugnazione. Parimenti, non rientra nel calcolo previsto dalla norma il periodo di tempo tra la sentenza penale di appello che dispone il rinvio per nullità della sentenza e quello necessario per la rinnovazione del giudizio. La ratio di tale orientamento trae origine dalla finalità della disciplina dell’equa riparazione, vale a dire il ristoro dal patimento subito a causa della pendenza del processo.