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Il ricorso per Cassazione ex art. 366 c.p.c. deve contenere l’indicazione dell’esposizione dei fatti di causa e, separatamente, dei motivi di diritto

Cassazione civile, sez. I, 3 novembre 2020, n. 24432. Pres. Genovese. Est. Terrusi

data: 18.12.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

La Suprema Corte, con la pronuncia in oggetto, ha ritenuto che, dal contenuto del ricorso per Cassazione debbano emergere, in modo chiaro e preciso, i fatti di causa da cui rilevano le reciproche pretese delle parti, nonché i presupposti di fatto e le relative ragioni di diritto che le giustificano. A tal fine, la Suprema Corte ha ribadito la necessità di trattare separatamente l’esposizione dei fatti di causa e dei motivi di diritto, rilevando che il giudice di legittimità deve avere una completa cognizione dell’oggetto della controversia, senza che egli sia tenuto a fare riferimento ad altre fonti o atti del processo.

Il ricorso per Cassazione ex art. 366 c.p.c. deve contenere l’indicazione dell’esposizione dei fatti di causa e, separatamente, dei motivi di diritto

Cassazione civile, sez. I, 3 novembre 2020, n. 24432. Pres. Genovese. Est. Terrusi

data: 18.12.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

La Suprema Corte, con la pronuncia in oggetto, ha ritenuto che, dal contenuto del ricorso per Cassazione debbano emergere, in modo chiaro e preciso, i fatti di causa da cui rilevano le reciproche pretese delle parti, nonché i presupposti di fatto e le relative ragioni di diritto che le giustificano. A tal fine, la Suprema Corte ha ribadito la necessità di trattare separatamente l’esposizione dei fatti di causa e dei motivi di diritto, rilevando che il giudice di legittimità deve avere una completa cognizione dell’oggetto della controversia, senza che egli sia tenuto a fare riferimento ad altre fonti o atti del processo.