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In caso di soppressione del volo, nell’ipotesi in cui i trasportati agiscano per ottenere la compensazione pecuniaria, si applicano le regole sancite dall’art. 33 della Convenzione di Montreal

Cassazione civile, Sezioni Unite, 13 Febbraio 2020 n. 3561

data: 05.05.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Con la pronuncia in esame, le Sezioni Unite della Suprema Corte hanno sancito il principio di diritto secondo cui, in caso di soppressione del volo, nell’ipotesi in cui gli utenti agiscano per ottenere la compensazione pecuniaria, si applicheranno le regole sancite dall’art. 33 della Convenzione di Montreal. In particolare, la Suprema Corte ha rilevato che, anche qualora il contratto concluso con la compagnia aerea contenga una clausola di proroga della giurisdizione, a norma del citato articolo, “l‘azione per il risarcimento del danno è promossa, a scelta dell’attore, nel territorio di uno degli Stati parti, o davanti al tribunale del domicilio del vettore o della sede principale della sua attività o del luogo in cui esso possiede un’impresa che ha provveduto a stipulare il contratto, o davanti al tribunale del luogo di destinazione”. Inoltre, la Suprema Corte ha chiarito che, in caso di acquisto di biglietti online, il luogo in cui è sito lo stabilimento del vettore coincide con il domicilio degli acquirenti posto che proprio questo è il luogo in cui si è avuta conoscenza dell’accettazione della proposta formulata tramite il portale web.

In caso di soppressione del volo, nell’ipotesi in cui i trasportati agiscano per ottenere la compensazione pecuniaria, si applicano le regole sancite dall’art. 33 della Convenzione di Montreal

Cassazione civile, Sezioni Unite, 13 Febbraio 2020 n. 3561

data: 05.05.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Con la pronuncia in esame, le Sezioni Unite della Suprema Corte hanno sancito il principio di diritto secondo cui, in caso di soppressione del volo, nell’ipotesi in cui gli utenti agiscano per ottenere la compensazione pecuniaria, si applicheranno le regole sancite dall’art. 33 della Convenzione di Montreal. In particolare, la Suprema Corte ha rilevato che, anche qualora il contratto concluso con la compagnia aerea contenga una clausola di proroga della giurisdizione, a norma del citato articolo, “l‘azione per il risarcimento del danno è promossa, a scelta dell’attore, nel territorio di uno degli Stati parti, o davanti al tribunale del domicilio del vettore o della sede principale della sua attività o del luogo in cui esso possiede un’impresa che ha provveduto a stipulare il contratto, o davanti al tribunale del luogo di destinazione”. Inoltre, la Suprema Corte ha chiarito che, in caso di acquisto di biglietti online, il luogo in cui è sito lo stabilimento del vettore coincide con il domicilio degli acquirenti posto che proprio questo è il luogo in cui si è avuta conoscenza dell’accettazione della proposta formulata tramite il portale web.