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Inidoneità dell’elezione di domicilio nel precetto a radicare la competenza territoriale del giudizio di opposizione preventiva all’esecuzione

Cassazione civile, sez. VI, 22 marzo 2021, n. 8024. Pres. Scrima. Est. Porreca

data: 10.09.2021
Area: Contenzioso e Arbitrati

Ai sensi dell’art. 480 comma 3 c.p.c. il precetto deve contenere la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio della parte istante nel comune in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha stabilito che il domicilio eletto con atto di precetto in un comune nel cui circondario il creditore ha dimostrato la presenza di beni, non è idonea a radicare la competenza territoriale del giudizio di opposizione preventiva all’esecuzione.

Inidoneità dell’elezione di domicilio nel precetto a radicare la competenza territoriale del giudizio di opposizione preventiva all’esecuzione

Cassazione civile, sez. VI, 22 marzo 2021, n. 8024. Pres. Scrima. Est. Porreca

data: 10.09.2021
Area: Contenzioso e Arbitrati

Ai sensi dell’art. 480 comma 3 c.p.c. il precetto deve contenere la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio della parte istante nel comune in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha stabilito che il domicilio eletto con atto di precetto in un comune nel cui circondario il creditore ha dimostrato la presenza di beni, non è idonea a radicare la competenza territoriale del giudizio di opposizione preventiva all’esecuzione.