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La competenza territoriale nei giudizi di querela di falso si individua ai sensi del combinato disposto degli artt. 18 e 19 c.p.c..

Cassazione civile, sez. VI, 01 Giugno 2020, n. 10361. Pres. D’Ascola. Est. Milena Falaschi

data: 01.07.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Stando alla pronuncia della Corte di Cassazione in esame, la competenza territoriale, nei giudizi di querela di falso, si individua mediante i criteri sanciti dagli artt. 18 e 19 c.p.c.. La Corte di Cassazione, sul punto, ha chiarito che la competenza territoriale è inderogabile posto che nel procedimento di querela di falso è obbligatorio l’intervento del PM. Ne deriva, dunque, che la competenza territoriale non è modificabile nemmeno per effetto dell’eventuale attrazione da parte della causa di merito principale.

La competenza territoriale nei giudizi di querela di falso si individua ai sensi del combinato disposto degli artt. 18 e 19 c.p.c..

Cassazione civile, sez. VI, 01 Giugno 2020, n. 10361. Pres. D’Ascola. Est. Milena Falaschi

data: 01.07.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Stando alla pronuncia della Corte di Cassazione in esame, la competenza territoriale, nei giudizi di querela di falso, si individua mediante i criteri sanciti dagli artt. 18 e 19 c.p.c.. La Corte di Cassazione, sul punto, ha chiarito che la competenza territoriale è inderogabile posto che nel procedimento di querela di falso è obbligatorio l’intervento del PM. Ne deriva, dunque, che la competenza territoriale non è modificabile nemmeno per effetto dell’eventuale attrazione da parte della causa di merito principale.