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La domanda proposta da più lavoratori nei confronti dello stesso datore di lavoro dà luogo ad un litisconsorzio facoltativo improprio in virtù del quale ogni titolo conserverà la propria autonomia e la sentenza dovrà contenere tante pronunce quante sono le cause riunite

Cassazione civile, sez. IV, Lavoro, 06 Novembre 2020, n. 24928. Pres. Berrino. Est. Cavallaro

data: 04.12.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

La domanda proposta da più lavoratori nei confronti dello stesso datore di lavoro, secondo quanto sancito dalla Corte di Cassazione nella pronuncia in esame, dà luogo ad un litisconsorzio facoltativo improprio. In tale ipotesi, infatti, ogni titolo conserverà la propria autonomia e la sentenza dovrà racchiudere al suo interno tante pronunce quante sono le cause riunite, per loro natura scindibili. Conseguentemente, anche l’impugnazione proposta solo da alcune delle parti in causa non coinvolgerà la posizione delle parti non impugnanti rendendo, dunque, inapplicabile il disposto di cui all’art. 331 c.p.c..

La domanda proposta da più lavoratori nei confronti dello stesso datore di lavoro dà luogo ad un litisconsorzio facoltativo improprio in virtù del quale ogni titolo conserverà la propria autonomia e la sentenza dovrà contenere tante pronunce quante sono le cause riunite

Cassazione civile, sez. IV, Lavoro, 06 Novembre 2020, n. 24928. Pres. Berrino. Est. Cavallaro

data: 04.12.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

La domanda proposta da più lavoratori nei confronti dello stesso datore di lavoro, secondo quanto sancito dalla Corte di Cassazione nella pronuncia in esame, dà luogo ad un litisconsorzio facoltativo improprio. In tale ipotesi, infatti, ogni titolo conserverà la propria autonomia e la sentenza dovrà racchiudere al suo interno tante pronunce quante sono le cause riunite, per loro natura scindibili. Conseguentemente, anche l’impugnazione proposta solo da alcune delle parti in causa non coinvolgerà la posizione delle parti non impugnanti rendendo, dunque, inapplicabile il disposto di cui all’art. 331 c.p.c..