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L’opposizione alla vendita della cosa data in pegno ha natura di opposizione all’esecuzione

Cassazione civile, sez. VI, 28 Febbraio 2020, n. 5475. Pres. Frasca. Est. De Stefano

data: 13.05.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Con la pronuncia in esame, la Corte di Cassazione ha sottolineato che l’opposizione alla vendita della cosa data in pegno, ex art. 2797, comma 2, c.c., ha la natura sostanziale di un’opposizione all’esecuzione ai sensi del disposto di cui all’art. 615 c.p.c.. Pertanto, l’opposizione incardinata ai sensi dell’art. 2797 c.c. è soggetta alle stesse regole processuali previste per l’opposizione all’esecuzione, compresa anche l’esclusione dalla sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, ai sensi dell’art. 3 della l. n. 742 del 1969. Questa regola trova applicazione anche nei giudizi per Cassazione, con conseguente rilievo d’ufficio della tardività ed inammissibilità del ricorso eventualmente proposto.

L’opposizione alla vendita della cosa data in pegno ha natura di opposizione all’esecuzione

Cassazione civile, sez. VI, 28 Febbraio 2020, n. 5475. Pres. Frasca. Est. De Stefano

data: 13.05.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Con la pronuncia in esame, la Corte di Cassazione ha sottolineato che l’opposizione alla vendita della cosa data in pegno, ex art. 2797, comma 2, c.c., ha la natura sostanziale di un’opposizione all’esecuzione ai sensi del disposto di cui all’art. 615 c.p.c.. Pertanto, l’opposizione incardinata ai sensi dell’art. 2797 c.c. è soggetta alle stesse regole processuali previste per l’opposizione all’esecuzione, compresa anche l’esclusione dalla sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, ai sensi dell’art. 3 della l. n. 742 del 1969. Questa regola trova applicazione anche nei giudizi per Cassazione, con conseguente rilievo d’ufficio della tardività ed inammissibilità del ricorso eventualmente proposto.