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Non è inesistente né inefficace l’iscrizione a ruolo da parte dall’attore che sia avvenuta prima della notificazione della citazione introduttiva del giudizio

Cassazione civile, sez. VI, 15 Settembre 2020, n. 19118. Pres. Scoditti. Est. Iannello

data: 23.10.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Con la pronuncia in esame, la Suprema Corte ha concluso che non è inesistente né inefficace l’iscrizione a ruolo da parte dall’attore che sia avvenuta prima della notificazione della citazione introduttiva del giudizio. In sostanza, qualora l’attore iscriva a ruolo prima della notificazione dell’atto introduttivo, il giudizio incardinato non sarà affetto da un vizio di nullità. Sul punto, la Cassazione ha ritenuto, infatti, che l’inversione dell’ordine temporale stabilito dalla legge per le due attività processuali di notificazione ed iscrizione a ruolo non comporta l’esclusione del collegamento strutturale che le lega. Pertanto, il convenuto contumace non potrà invocare tale circostanza quale causa della mancata conoscenza del processo, ai fini della proposizione dell’impugnazione dopo il decorso del termine lungo di cui all’art. 327 c.p.c., potendosi derogare alla regola generale nei soli casi tassativamente previsti dal secondo comma del citato articolo.

Non è inesistente né inefficace l’iscrizione a ruolo da parte dall’attore che sia avvenuta prima della notificazione della citazione introduttiva del giudizio

Cassazione civile, sez. VI, 15 Settembre 2020, n. 19118. Pres. Scoditti. Est. Iannello

data: 23.10.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Con la pronuncia in esame, la Suprema Corte ha concluso che non è inesistente né inefficace l’iscrizione a ruolo da parte dall’attore che sia avvenuta prima della notificazione della citazione introduttiva del giudizio. In sostanza, qualora l’attore iscriva a ruolo prima della notificazione dell’atto introduttivo, il giudizio incardinato non sarà affetto da un vizio di nullità. Sul punto, la Cassazione ha ritenuto, infatti, che l’inversione dell’ordine temporale stabilito dalla legge per le due attività processuali di notificazione ed iscrizione a ruolo non comporta l’esclusione del collegamento strutturale che le lega. Pertanto, il convenuto contumace non potrà invocare tale circostanza quale causa della mancata conoscenza del processo, ai fini della proposizione dell’impugnazione dopo il decorso del termine lungo di cui all’art. 327 c.p.c., potendosi derogare alla regola generale nei soli casi tassativamente previsti dal secondo comma del citato articolo.