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Spetta al giudice dell’esecuzione, ovvero a quello dell’opposizione eventualmente promossa ai sensi dell’art. 615 c.p.c., il compito di interpretare giudizialmente il titolo esecutivo

Cassazione civile, sez. III, 05 Giugno 2020, n. 10806. Pres. De Stefano. Est. D’Arrigo

data: 11.09.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

La Corte di Cassazione, con la pronuncia in esame, ha stabilito che spetta al giudice dell’esecuzione, ovvero a quello dell’opposizione qualora sia stata promossa ai sensi dell’art. 615 c.p.c., il compito di interpretare il titolo esecutivo giudiziale. In particolare, il Giudice, basandosi sul dispositivo e sulla motivazione, ha il dovere di individuare la portata precettiva del titolo e, qualora il contenuto sia oggettivamente incerto e poco chiaro, avrà l’onere di ricorrere anche ad elementi extra-testuali, purché questi ultimi vengano ritualmente acquisiti nel processo.

Spetta al giudice dell’esecuzione, ovvero a quello dell’opposizione eventualmente promossa ai sensi dell’art. 615 c.p.c., il compito di interpretare giudizialmente il titolo esecutivo

Cassazione civile, sez. III, 05 Giugno 2020, n. 10806. Pres. De Stefano. Est. D’Arrigo

data: 11.09.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

La Corte di Cassazione, con la pronuncia in esame, ha stabilito che spetta al giudice dell’esecuzione, ovvero a quello dell’opposizione qualora sia stata promossa ai sensi dell’art. 615 c.p.c., il compito di interpretare il titolo esecutivo giudiziale. In particolare, il Giudice, basandosi sul dispositivo e sulla motivazione, ha il dovere di individuare la portata precettiva del titolo e, qualora il contenuto sia oggettivamente incerto e poco chiaro, avrà l’onere di ricorrere anche ad elementi extra-testuali, purché questi ultimi vengano ritualmente acquisiti nel processo.