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In tema di concordato preventivo, ai fini della vendita dei beni personali del socio, non è obbligatoria la procedura competitiva prevista dall’art. 163 l.f.

Tribunale di Mantova, 7 gennaio 2020. Pres. Gibelli. Est. Bernardi

In tema di concordato preventivo proposto da una società in nome collettivo, il Tribunale di Mantova ha precisato che il disposto dell’art. 184 l.f., in ossequio al quale il concordato ha efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, non comporta l’estensione della procedura al patrimonio dei soci. Pertanto, la vendita a terzi dei beni del socio, i cui importi verranno messi a disposizione della massa dei creditori, non esige l’apertura della procedura competitiva ex art. 163 l.f., atteso che questa va disposta solo relativamente al patrimonio del soggetto che propone la domanda di concordato, e cioè la società.

In tema di concordato preventivo, ai fini della vendita dei beni personali del socio, non è obbligatoria la procedura competitiva prevista dall’art. 163 l.f.

Tribunale di Mantova, 7 gennaio 2020. Pres. Gibelli. Est. Bernardi

In tema di concordato preventivo proposto da una società in nome collettivo, il Tribunale di Mantova ha precisato che il disposto dell’art. 184 l.f., in ossequio al quale il concordato ha efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, non comporta l’estensione della procedura al patrimonio dei soci. Pertanto, la vendita a terzi dei beni del socio, i cui importi verranno messi a disposizione della massa dei creditori, non esige l’apertura della procedura competitiva ex art. 163 l.f., atteso che questa va disposta solo relativamente al patrimonio del soggetto che propone la domanda di concordato, e cioè la società.