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I creditori per titolo o causa anteriore al decreto di omologazione non possano iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore fino alla dichiarazione di esecutività del decreto di omologazione

Tribunale di Roma, 29 Luglio 2020. Pres. Di Salvo. Est. Romano

In tema di concordato preventivo, l’art. 168 l. fall. prevede che i creditori per titolo o causa anteriore al decreto di omologazione, a pena di nullità, non possano iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore fino al momento in cui il decreto di omologazione del concordato non diventi definitivo. Il Tribunale di Roma, con la pronuncia in esame, ha precisato che la proposizione della domanda di concordato preventiva determina l’impossibilità di proseguire eventuali azioni esecutive precedenti anche qualora la procedura esecutiva pendente abbia ad oggetto le misure cautelari già ottenute. In tali ipotesi, dunque, i beni che costituiscono l’oggetto dell’esecuzione perderanno la destinazione liquidatoria predisposta con il sequestro destinato a convertirsi in pignoramento.

I creditori per titolo o causa anteriore al decreto di omologazione non possano iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore fino alla dichiarazione di esecutività del decreto di omologazione

Tribunale di Roma, 29 Luglio 2020. Pres. Di Salvo. Est. Romano

In tema di concordato preventivo, l’art. 168 l. fall. prevede che i creditori per titolo o causa anteriore al decreto di omologazione, a pena di nullità, non possano iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore fino al momento in cui il decreto di omologazione del concordato non diventi definitivo. Il Tribunale di Roma, con la pronuncia in esame, ha precisato che la proposizione della domanda di concordato preventiva determina l’impossibilità di proseguire eventuali azioni esecutive precedenti anche qualora la procedura esecutiva pendente abbia ad oggetto le misure cautelari già ottenute. In tali ipotesi, dunque, i beni che costituiscono l’oggetto dell’esecuzione perderanno la destinazione liquidatoria predisposta con il sequestro destinato a convertirsi in pignoramento.