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Il decreto emesso dal giudice delegato in ordine all’impugnativa del programma di liquidazione non ha natura definitiva e decisoria

Cassazione civile, sez. I, 20 Febbraio 2020, n. 4346. Pres. Federico. Est. Amatore

Con la pronuncia in esame la Suprema Corte, ha ritenuto che il decreto emesso dal tribunale in sede di reclamo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 36, co. 2, l. fall., non ha natura definitiva e decisoria. Infatti, a detta della Suprema Corte, il provvedimento reso dal giudice delegato in ordine all’impugnativa del programma di liquidazione adottato dal curatore non incide con efficacia di giudicato su situazioni soggettive di natura sostanziale ma rientra tra i provvedimenti di controllo sull’esercizio del potere amministrativo del curatore, espresso attraverso un atto avente funzione pianificatrice e di indirizzo. Per tali ragioni, il decreto emesso dal giudice delegato non è impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost..

Il decreto emesso dal giudice delegato in ordine all’impugnativa del programma di liquidazione non ha natura definitiva e decisoria

Cassazione civile, sez. I, 20 Febbraio 2020, n. 4346. Pres. Federico. Est. Amatore

Con la pronuncia in esame la Suprema Corte, ha ritenuto che il decreto emesso dal tribunale in sede di reclamo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 36, co. 2, l. fall., non ha natura definitiva e decisoria. Infatti, a detta della Suprema Corte, il provvedimento reso dal giudice delegato in ordine all’impugnativa del programma di liquidazione adottato dal curatore non incide con efficacia di giudicato su situazioni soggettive di natura sostanziale ma rientra tra i provvedimenti di controllo sull’esercizio del potere amministrativo del curatore, espresso attraverso un atto avente funzione pianificatrice e di indirizzo. Per tali ragioni, il decreto emesso dal giudice delegato non è impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost..