INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

Il giudice dell’opposizione allo stato passivo ha la facoltà di accertare la data certa di un contratto anche alla luce di fatti diversi da quelli evidenziati dalla parte, purché risultino comunque dagli atti di causa

Cassazione civile, sez. VI, 27 Ottobre 2020, n. 23490. Pres. Scaldaferri. Est. Pazzi

Con la pronuncia n. 23490 del 2020, la Corte di Cassazione è intervenuta rilevando che nel giudizio di opposizione allo stato passivo, la parte che contesta la mancata ammissione del proprio credito al passivo fallimentare ha l’onere di dimostrare la data certa anteriore del contratto ad esso relativo. Tuttavia, in ipotesi analoghe a quella appena descritta, il giudice, su cui grava il compito di esaminare la documentazione probatoria allegata, ha la facoltà di estendere la propria valutazione anche a fatti diversi da quelli evidenziati dalla parte, purché risultino comunque dagli atti di causa, in applicazione del principio di acquisizione processuale, in forza del quale ogni emergenza istruttoria, una volta raccolta, è legittimamente utilizzata ai fini della decisione, indipendentemente dalla sua provenienza.

Il giudice dell’opposizione allo stato passivo ha la facoltà di accertare la data certa di un contratto anche alla luce di fatti diversi da quelli evidenziati dalla parte, purché risultino comunque dagli atti di causa

Cassazione civile, sez. VI, 27 Ottobre 2020, n. 23490. Pres. Scaldaferri. Est. Pazzi

Con la pronuncia n. 23490 del 2020, la Corte di Cassazione è intervenuta rilevando che nel giudizio di opposizione allo stato passivo, la parte che contesta la mancata ammissione del proprio credito al passivo fallimentare ha l’onere di dimostrare la data certa anteriore del contratto ad esso relativo. Tuttavia, in ipotesi analoghe a quella appena descritta, il giudice, su cui grava il compito di esaminare la documentazione probatoria allegata, ha la facoltà di estendere la propria valutazione anche a fatti diversi da quelli evidenziati dalla parte, purché risultino comunque dagli atti di causa, in applicazione del principio di acquisizione processuale, in forza del quale ogni emergenza istruttoria, una volta raccolta, è legittimamente utilizzata ai fini della decisione, indipendentemente dalla sua provenienza.