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La desistenza del creditore che ha promosso l’istanza di fallimento non ha efficacia qualora sia depositata dopo la definizione del procedimento prefallimentare

Cassazione civile, sez. VI, 30 Giugno 2020, n. 13187. Pres. Maria Giovanna C. Sambito. Est. Falabella

Con la pronuncia in esame, la Corte di Cassazione ha chiarito che la desistenza del creditore che ha promosso l’istanza di fallimento, purché non sia seguita dall’estinzione dell’obbligazione, non ha efficacia qualora sia depositata dopo la definizione del procedimento prefallimentare e a prescindere dalla pubblicazione o meno della decisione stessa. Infatti, la Cassazione ritiene che la desistenza sia un atto di natura meramente processuale che, al pari dell’istanza di fallimento, è rivolto al giudice. Pertanto, l’eventuale decisione conclusiva assunta prima della conoscenza della desistenza non potrà che sancirne l’inefficacia.

La desistenza del creditore che ha promosso l’istanza di fallimento non ha efficacia qualora sia depositata dopo la definizione del procedimento prefallimentare

Cassazione civile, sez. VI, 30 Giugno 2020, n. 13187. Pres. Maria Giovanna C. Sambito. Est. Falabella

Con la pronuncia in esame, la Corte di Cassazione ha chiarito che la desistenza del creditore che ha promosso l’istanza di fallimento, purché non sia seguita dall’estinzione dell’obbligazione, non ha efficacia qualora sia depositata dopo la definizione del procedimento prefallimentare e a prescindere dalla pubblicazione o meno della decisione stessa. Infatti, la Cassazione ritiene che la desistenza sia un atto di natura meramente processuale che, al pari dell’istanza di fallimento, è rivolto al giudice. Pertanto, l’eventuale decisione conclusiva assunta prima della conoscenza della desistenza non potrà che sancirne l’inefficacia.