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La presentazione di un’offerta in aumento rispetto al prezzo di aggiudicazione, non può integrare, di per sé sola, un elemento sufficiente a giustificare la sospensione della vendita

Cassazione civile, sez. VI, 22 Giugno 2020, n. 12085. Pres. Scaldaferri. Est. Paola Vella

Con la pronuncia in esame, la Suprema Corte ha chiarito che nell’ambito della procedura di concordato preventivo la presentazione di un’offerta in aumento rispetto al prezzo di aggiudicazione, proposta prima dell’emissione del decreto di trasferimento, non può integrare, di per sé sola, un elemento sufficiente a giustificare la sospensione della vendita, a meno che l’inferiorità del prezzo rispetto a quello giusto non sia desumibile anche da altri elementi.

La presentazione di un’offerta in aumento rispetto al prezzo di aggiudicazione, non può integrare, di per sé sola, un elemento sufficiente a giustificare la sospensione della vendita

Cassazione civile, sez. VI, 22 Giugno 2020, n. 12085. Pres. Scaldaferri. Est. Paola Vella

Con la pronuncia in esame, la Suprema Corte ha chiarito che nell’ambito della procedura di concordato preventivo la presentazione di un’offerta in aumento rispetto al prezzo di aggiudicazione, proposta prima dell’emissione del decreto di trasferimento, non può integrare, di per sé sola, un elemento sufficiente a giustificare la sospensione della vendita, a meno che l’inferiorità del prezzo rispetto a quello giusto non sia desumibile anche da altri elementi.