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La risoluzione del concordato fallimentare determina l’acquisizione della cauzione

Cassazione civile, sez. I, 22 Febbraio 2021, n. 4697. Pres. Cristiano. Est. Mercolino

In materia di risoluzione del concordato, l’art. 140 comma 3 l.fall. stabilisce che i creditori anteriori conservano le garanzie per le somme tuttora ad essi dovute in base al concordato risolto o annullato e non sono tenuti a restituire quanto hanno già riscosso. A tale riguardo, la Corte di Cassazione ha ritenuto che la risoluzione del concordato fallimentare comporta l’acquisizione della cauzione versata al momento della domanda come conseguenza del trasferimento in capo al proponente del rischio della mancata attuazione della proposta. La Suprema Corte ha precisato che la suddetta cauzione mira ad evitare iniziative fraudolente o dilatorie in relazione alla serietà della proposta concordataria.

La risoluzione del concordato fallimentare determina l’acquisizione della cauzione

Cassazione civile, sez. I, 22 Febbraio 2021, n. 4697. Pres. Cristiano. Est. Mercolino

In materia di risoluzione del concordato, l’art. 140 comma 3 l.fall. stabilisce che i creditori anteriori conservano le garanzie per le somme tuttora ad essi dovute in base al concordato risolto o annullato e non sono tenuti a restituire quanto hanno già riscosso. A tale riguardo, la Corte di Cassazione ha ritenuto che la risoluzione del concordato fallimentare comporta l’acquisizione della cauzione versata al momento della domanda come conseguenza del trasferimento in capo al proponente del rischio della mancata attuazione della proposta. La Suprema Corte ha precisato che la suddetta cauzione mira ad evitare iniziative fraudolente o dilatorie in relazione alla serietà della proposta concordataria.