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La verifica dell’esistenza o meno del bene ipotecato non è questione da risolvere in fase di accertamento del passivo quanto, piuttosto, durante la fase successiva del riparto

Cassazione civile, sez. VI, 14 Luglio 2020, n. 14960. Pres., est. Ferro

In tema di ammissione al passivo fallimentare di crediti assistiti da ipoteca, l’art. 93 l. fall., prima della riforma ad opera del D. Lgs. n. 5 del 2006, stabiliva che nella domanda di insinuazione al passivo non fosse necessaria l’indicazione del bene su cui gravava la garanzia. Infatti, tale omissione rilevava eventualmente ed unicamente nella fase attuativa, come impedimento di fatto all’esercizio della garanzia stessa. Conseguentemente, la verifica dell’esistenza o meno del bene ipotecato non era questione da risolvere in fase di accertamento del passivo, quanto, piuttosto, durante la fase del riparto. Allo stesso modo, nel regime post-riforma, si è chiarito che la domanda di insinuazione deve limitarsi ad indicare solo le oggettive ragioni della potenziale acquisibilità del bene alla procedura.

La verifica dell’esistenza o meno del bene ipotecato non è questione da risolvere in fase di accertamento del passivo quanto, piuttosto, durante la fase successiva del riparto

Cassazione civile, sez. VI, 14 Luglio 2020, n. 14960. Pres., est. Ferro

In tema di ammissione al passivo fallimentare di crediti assistiti da ipoteca, l’art. 93 l. fall., prima della riforma ad opera del D. Lgs. n. 5 del 2006, stabiliva che nella domanda di insinuazione al passivo non fosse necessaria l’indicazione del bene su cui gravava la garanzia. Infatti, tale omissione rilevava eventualmente ed unicamente nella fase attuativa, come impedimento di fatto all’esercizio della garanzia stessa. Conseguentemente, la verifica dell’esistenza o meno del bene ipotecato non era questione da risolvere in fase di accertamento del passivo, quanto, piuttosto, durante la fase del riparto. Allo stesso modo, nel regime post-riforma, si è chiarito che la domanda di insinuazione deve limitarsi ad indicare solo le oggettive ragioni della potenziale acquisibilità del bene alla procedura.