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L’art. 160, comma 1, l.fall. prevede che il trasferimento degli attivi concordatari in capo all’assuntore, qualora abbia ad oggetto la cessione della quasi totalità delle quote societarie, non necessita di alcuna specifica procedura competitiva

Tribunale di Bergamo, 30 settembre 2020. Pres. De Simone. Est. Magrì

In materia di presupposti per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo con assuntore, l’art. 160, comma 1, l.fall. prevede che il trasferimento degli attivi concordatari in capo all’assuntore, qualora abbia ad oggetto la cessione della quasi totalità delle quote societarie a fronte del suo impegno vincolante a soddisfare i debiti concordatari, non necessita di alcuna specifica procedura competitiva per l’individuazione di eventuali offerte concorrenti, data la diversità di fattispecie tra l’assunzione del concordato e il mero acquisto a titolo particolare di uno o più beni, o anche di un insieme di beni, dalla società debitrice. Muovendo da tale assunto, con la pronuncia in esame, il Tribunale di Bergamo ha ritenuto, tuttavia, che il requisito previsto dalla norma soprarichiamata si considererà rispettato qualora i valori degli immobili siano inferiori al valore commerciale dei beni, tenendo in considerazione il numero di unità immobiliari da collocare interamente in una microzona di riferimento.

L’art. 160, comma 1, l.fall. prevede che il trasferimento degli attivi concordatari in capo all’assuntore, qualora abbia ad oggetto la cessione della quasi totalità delle quote societarie, non necessita di alcuna specifica procedura competitiva

Cassazione civile, sez. VI, 14 settembre 2020. N. 19005. Est. Scaldaferri

In materia di presupposti per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo con assuntore, l’art. 160, comma 1, l.fall. prevede che il trasferimento degli attivi concordatari in capo all’assuntore, qualora abbia ad oggetto la cessione della quasi totalità delle quote societarie a fronte del suo impegno vincolante a soddisfare i debiti concordatari, non necessita di alcuna specifica procedura competitiva per l’individuazione di eventuali offerte concorrenti, data la diversità di fattispecie tra l’assunzione del concordato e il mero acquisto a titolo particolare di uno o più beni, o anche di un insieme di beni, dalla società debitrice. Muovendo da tale assunto, con la pronuncia in esame, il Tribunale di Bergamo ha ritenuto, tuttavia, che il requisito previsto dalla norma soprarichiamata si considererà rispettato qualora i valori degli immobili siano inferiori al valore commerciale dei beni, tenendo in considerazione il numero di unità immobiliari da collocare interamente in una microzona di riferimento.