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L’azione intrapresa dal curatore fallimentare nell’interesse esclusivo del fallimento è soggetta all’obbligo di preventiva autorizzazione da parte del Giudice delegato

Cassazione civile, sez. VI, 23 Giugno 2020, n. 12252. Pres. Scaldaferri. Est. Di Marzio

Con la pronuncia in esame, la Corte di Cassazione ha chiarito che, affinché il curatore fallimentare possa intraprendere un’azione nell’interesse esclusivo del fallimento, è necessaria l’autorizzazione preventiva da parte del Giudice delegato. Tuttavia, nell’ipotesi in cui l’azione sia stata incardinata in assenza di autorizzazione, questa potrà comunque essere conferita in un momento successivo, con conseguente efficacia “ex tunc”, purché l’inefficacia degli atti disposti fino a quel momento non sia stata nel frattempo accertata e sanzionata dal Giudice del merito.

L’azione intrapresa dal curatore fallimentare nell’interesse esclusivo del fallimento è soggetta all’obbligo di preventiva autorizzazione da parte del Giudice delegato

Cassazione civile, sez. VI, 23 Giugno 2020, n. 12252. Pres. Scaldaferri. Est. Di Marzio

Con la pronuncia in esame, la Corte di Cassazione ha chiarito che, affinché il curatore fallimentare possa intraprendere un’azione nell’interesse esclusivo del fallimento, è necessaria l’autorizzazione preventiva da parte del Giudice delegato. Tuttavia, nell’ipotesi in cui l’azione sia stata incardinata in assenza di autorizzazione, questa potrà comunque essere conferita in un momento successivo, con conseguente efficacia “ex tunc”, purché l’inefficacia degli atti disposti fino a quel momento non sia stata nel frattempo accertata e sanzionata dal Giudice del merito.