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Nomina del liquidatore nel concordato preventivo in continuità

Tribunale di Perugia, 1 Aprile 2021. Pres. Giardino. Est. Monaldi

Nell’ambito di un concordato con continuità aziendale, il Tribunale di Perugia ha stabilito che, benché la disciplina dell’art. 186 bis consenta all’imprenditore di non essere affiancato da un organo gestorio, laddove il piano preveda che il soddisfacimento di una parte economicamente rilevante dei creditori sia correlato alla liquidazione di beni non indispensabili, appare necessario nominare un liquidatore giudiziario, anche se la tale nomina non è espressamente prevista nel ricorso. Il Tribunale infatti non ritiene che possa essere consentito ad una stessa parte di gestire anche le complesse attività liquidatorie, non dipendenti da scelte inerenti l’esercizio dell’imprese, la cui effettuazione potrebbe essere ritardata con inganno.

Nomina del liquidatore nel concordato preventivo in continuità

Tribunale di Perugia, 1 Aprile 2021. Pres. Giardino. Est. Monaldi

Nell’ambito di un concordato con continuità aziendale, il Tribunale di Perugia ha stabilito che, benché la disciplina dell’art. 186 bis consenta all’imprenditore di non essere affiancato da un organo gestorio, laddove il piano preveda che il soddisfacimento di una parte economicamente rilevante dei creditori sia correlato alla liquidazione di beni non indispensabili, appare necessario nominare un liquidatore giudiziario, anche se la tale nomina non è espressamente prevista nel ricorso. Il Tribunale infatti non ritiene che possa essere consentito ad una stessa parte di gestire anche le complesse attività liquidatorie, non dipendenti da scelte inerenti l’esercizio dell’imprese, la cui effettuazione potrebbe essere ritardata con inganno.