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Acconto IRAP 2020

data: 23.10.2020
Area: Fiscale e Tributario

L’Agenzia delle entrate, con la circolare 27/E/2020, pubblicata il 19 ottobre, è tornata sul tema dell’Acconto Irap, concentrandosi, nello specifico, su due profili:

  • il calcolo dell’Irap da versare a saldo per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019 (2020 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare);
  • la possibilità di utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso l’eventuale credito Irap emergente in caso di eccedenza del primo acconto rispetto al saldo dovuto.

Sul primo punto, l’Agenzia delle entrate chiarisce che, indipendentemente dalla modalità di determinazione scelta per il calcolo del secondo acconto, il primo acconto “figurativo” non può mai eccedere il 40% (ovvero il 50% per i soggetti Isa) dell’importo complessivamente dovuto a titolo di Irap per il periodo d’imposta 2020, sempreché quest’ultimo non sia superiore a quanto effettivamente da corrispondere.

In merito al secondo punto non sorge nemmeno il problema della compensabilità dell’eventuale credito Irap emergente in caso di eccedenza del primo acconto rispetto al saldo dovuto: il primo acconto “figurativo”, infatti, stante quanto appena esposto, non potrà mai essere eccedente il 40% (o il 50%) del saldo dovuto.

Acconto IRAP 2020

data: 23.10.2020
Area: Fiscale e Tributario

L’Agenzia delle entrate, con la circolare 27/E/2020, pubblicata il 19 ottobre, è tornata sul tema dell’Acconto Irap, concentrandosi, nello specifico, su due profili:

  • il calcolo dell’Irap da versare a saldo per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019 (2020 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare);
  • la possibilità di utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso l’eventuale credito Irap emergente in caso di eccedenza del primo acconto rispetto al saldo dovuto.

Sul primo punto, l’Agenzia delle entrate chiarisce che, indipendentemente dalla modalità di determinazione scelta per il calcolo del secondo acconto, il primo acconto “figurativo” non può mai eccedere il 40% (ovvero il 50% per i soggetti Isa) dell’importo complessivamente dovuto a titolo di Irap per il periodo d’imposta 2020, sempreché quest’ultimo non sia superiore a quanto effettivamente da corrispondere.

In merito al secondo punto non sorge nemmeno il problema della compensabilità dell’eventuale credito Irap emergente in caso di eccedenza del primo acconto rispetto al saldo dovuto: il primo acconto “figurativo”, infatti, stante quanto appena esposto, non potrà mai essere eccedente il 40% (o il 50%) del saldo dovuto.