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Brexit senza effetti per tutto il 2020

Il Regno Unito lascia l’Unione Europea ma continua ad applicarne le regole doganali e fiscali (IVA e accise) fino al 31 dicembre 2020

data: 12.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

Fino alla fine del 2020, nulla cambia per aziende e cittadini: la normativa e le procedure UE in materia di libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali e delle merci manterranno la propria vigenza nel Regno Unito.
Durante questo periodo infatti:
• il diritto Ue continuerà ad applicarsi al Regno Unito e al suo interno,
• l’Ue tratterà il Regno Unito alla stregua di uno Stato membro, salvo per la partecipazione alle istituzioni e alle strutture di governance dell’Ue.
Di conseguenza le cessioni tra operatori economici unionali, spediti o trasportati dal Regno Unito a un altro dei 27 Paesi Ue o viceversa continueranno a essere regolati dalle disposizioni previste dagli ordinamenti interni per le “cessioni intracomunitarie”, in relazione alle quali perdurerà l’obbligo di presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat, ove dovuti.
Il periodo di transizione potrà essere prorogato una volta, per uno o due anni, ma tale decisione deve essere presa dalla commissione congiunta Ue-Regno Unito entro il 1° luglio.
Solo dopo il 31 dicembre 2020, salvo diverso nuovo accordo, il Regno Unito non sarà più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell’Unione Europea. La circolazione delle merci tra UK e UE verrà, dunque, considerata commercio con un Paese terzo.

Brexit senza effetti per tutto il 2020

Il Regno Unito lascia l’Unione Europea ma continua ad applicarne le regole doganali e fiscali (IVA e accise) fino al 31 dicembre 2020

data: 12.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

Fino alla fine del 2020, nulla cambia per aziende e cittadini: la normativa e le procedure UE in materia di libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali e delle merci manterranno la propria vigenza nel Regno Unito.
Durante questo periodo infatti:
• il diritto Ue continuerà ad applicarsi al Regno Unito e al suo interno,
• l’Ue tratterà il Regno Unito alla stregua di uno Stato membro, salvo per la partecipazione alle istituzioni e alle strutture di governance dell’Ue.
Di conseguenza le cessioni tra operatori economici unionali, spediti o trasportati dal Regno Unito a un altro dei 27 Paesi Ue o viceversa continueranno a essere regolati dalle disposizioni previste dagli ordinamenti interni per le “cessioni intracomunitarie”, in relazione alle quali perdurerà l’obbligo di presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat, ove dovuti.
Il periodo di transizione potrà essere prorogato una volta, per uno o due anni, ma tale decisione deve essere presa dalla commissione congiunta Ue-Regno Unito entro il 1° luglio.
Solo dopo il 31 dicembre 2020, salvo diverso nuovo accordo, il Regno Unito non sarà più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell’Unione Europea. La circolazione delle merci tra UK e UE verrà, dunque, considerata commercio con un Paese terzo.