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Corrispettivi telematici – Regolarizzazione senza sanzioni fino al 30 aprile

data: 19.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 6/E/2020, ha fornito chiarimenti con riguardo alla trasmissione telematica dei corrispettivi, per coloro per i quali l’obbligo è entrato in vigore già nel secondo semestre 2019, permettendo a quest’ultimi di provvedere all’eventuale mancato invio dei dati entro e non oltre il 30 aprile 2020.

I contribuenti, qualora privi di registratore telematico nel primo semestre di vigenza dell’obbligo, possano continuare, fino al momento di disponibilità dello stesso:
• certificare i corrispettivi attraverso scontrini e ricevute fiscali cartacee;
• inviare i relativi dati entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;
• liquidare correttamente nei termini l’Iva.

Non sussiste invece l’obbligo memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi:
• se le operazioni sono state documentate con fattura;
• se le attività ricadono in una delle fattispecie di esonero previste dal D.M. 10.05.2019, come da ultimo modificato dal D.M. 24.12.2019.

Corrispettivi telematici – Regolarizzazione senza sanzioni fino al 30 aprile

data: 19.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

La più recente giurisprudenza sul rimborso del credito d’imposta sui dividendi su base convenzionale (Cass. 31.01.2020 n. 2313) dovrebbe, ad avviso degli Autori, preludere ad un mutamento di orientamento, teso ad affermare il principio secondo cui l’esenzione degli utili nello Stato della fonte (garantito dalla Direttiva 2011/96/UE) non osterebbe alla spettanza del regime di esenzione degli stessi anche nello Stato di residenza del percipiente.

Mentre, infatti, l’esenzione da ritenuta elimina i fenomeni di doppia imposizione giuridica, l’assenza di un prelievo nello Stato di residenza si pone l’obiettivo (ulteriore) di eliminare la doppia imposizione economica (come la stessa Suprema Corte ha espressamente affermato nella sentenza 20.11.2019 n. 30140).

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 6/E/2020, ha fornito chiarimenti con riguardo alla trasmissione telematica dei corrispettivi, per coloro per i quali l’obbligo è entrato in vigore già nel secondo semestre 2019, permettendo a quest’ultimi di provvedere all’eventuale mancato invio dei dati entro e non oltre il 30 aprile 2020.

I contribuenti, qualora privi di registratore telematico nel primo semestre di vigenza dell’obbligo, possano continuare, fino al momento di disponibilità dello stesso:
• certificare i corrispettivi attraverso scontrini e ricevute fiscali cartacee;
• inviare i relativi dati entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;
• liquidare correttamente nei termini l’Iva.

Non sussiste invece l’obbligo memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi:
• se le operazioni sono state documentate con fattura;
• se le attività ricadono in una delle fattispecie di esonero previste dal D.M. 10.05.2019, come da ultimo modificato dal D.M. 24.12.2019.