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Differimento per l’entrata in vigore del Codice della Crisi e dell’Insolvenza

data: 24.04.2020
Area: Fiscale e Tributario

Il Decreto Liquidità ha disposto il differimento al 1° settembre 2021 per l’entrata in vigore del Codice della Crisi e dell’Insolvenza (CCII), inizialmente prevista per il 15 agosto 2020.

Nell’attuale quadro macroecomico, il Legislatore ha ritenuto opportuno disporre il rinvio integrale dell’entrata in vigore del CCII soprattutto con l’intento, inter alia, di non introdurre una normativa nuova in un contesto di eccezionalità determinata dalla contingente situazione epidemiologica, nonché per consentire l’allineamento del CCII all’emananda normativa di attuazione della Direttiva UE 1023/2019 in materia di ristrutturazione preventiva delle imprese.

Sul piano operativo, quindi, i soggetti segnalanti previsti dagli articoli 14 e 15 CCII (sindaci/revisori e creditori pubblici qualificati) non saranno chiamati a svolgere nessuna attività fino al 1° settembre 2021.

Restano invece ferme le disposizioni richiamate dal comma 2 dell’art. 389 del CCII già entrate in vigore il 16 marzo 2019 aventi ad oggetto l’obbligo per l’imprenditore che opera in forma societaria o collettiva di istituire entro 30 giorni un assetto organizzativo, amministrativo e contabile ex art. 2086 c.c. e l’ampliamento del numero delle società obbligate alla nomina dell’organo di controllo o del revisore.

La proroga però non riguarda la nomina del revisore per le Srl che ne hanno obbligo a seguito della modifica dei limiti previsti originariamente prevista entro il 16 dicembre 2019 e poi prorogata all’approvazione del bilancio 2019.

Differimento per l’entrata in vigore del Codice della Crisi e dell’Insolvenza

data: 24.04.2020
Area: Fiscale e Tributario

Il Decreto Liquidità ha disposto il differimento al 1° settembre 2021 per l’entrata in vigore del Codice della Crisi e dell’Insolvenza (CCII), inizialmente prevista per il 15 agosto 2020.

Nell’attuale quadro macroecomico, il Legislatore ha ritenuto opportuno disporre il rinvio integrale dell’entrata in vigore del CCII soprattutto con l’intento, inter alia, di non introdurre una normativa nuova in un contesto di eccezionalità determinata dalla contingente situazione epidemiologica, nonché per consentire l’allineamento del CCII all’emananda normativa di attuazione della Direttiva UE 1023/2019 in materia di ristrutturazione preventiva delle imprese.

Sul piano operativo, quindi, i soggetti segnalanti previsti dagli articoli 14 e 15 CCII (sindaci/revisori e creditori pubblici qualificati) non saranno chiamati a svolgere nessuna attività fino al 1° settembre 2021.

Restano invece ferme le disposizioni richiamate dal comma 2 dell’art. 389 del CCII già entrate in vigore il 16 marzo 2019 aventi ad oggetto l’obbligo per l’imprenditore che opera in forma societaria o collettiva di istituire entro 30 giorni un assetto organizzativo, amministrativo e contabile ex art. 2086 c.c. e l’ampliamento del numero delle società obbligate alla nomina dell’organo di controllo o del revisore.

La proroga però non riguarda la nomina del revisore per le Srl che ne hanno obbligo a seguito della modifica dei limiti previsti originariamente prevista entro il 16 dicembre 2019 e poi prorogata all’approvazione del bilancio 2019.