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Estromissione agevolata degli immobili strumentali

data: 24.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

Nuova riapertura dei termini per l’estromissione agevolata degli immobili strumentali posseduti dagli imprenditori individuali. Il comma 690 dell’art.1 della Legge di Bilancio 2020 ripropone la possibilità di escludere i beni immobili dalla sfera imprenditoriale, attraverso un meccanismo agevolativo che prevede un’aliquota ridotta dell’8% sulle eventuali plusvalenze derivanti dall’operazione.

Gli immobili che possono essere oggetto di estromissione agevolata sono gli immobili strumentali, sia per “destinazione” che per “natura” (ex art. 43, comma 2 del Tuir), che siano posseduti alla data del 31 ottobre 2019.

L’agevolazione consiste nell’applicazione dell’aliquota ridotta dell’8% sulla differenza tra il valore normale del bene e il suo costo fiscalmente riconosciuto (plusvalenza). Il valore normale può essere assunto optando per il più conveniente valore catastale, così come previsto ai fini dell’imposta di registro. L’imposta sostitutiva dovrà essere versata in due rate, la prima con scadenza 30 novembre 2020 (pari al 60% dell’imposta totale) e la seconda entro e non oltre il 30 giugno 2021. L’opzione si perfeziona con l’indicazione nel modello Redditi 2021 del valore di beni estromessi e della relativa imposta a debito; sarà, altresì, necessario contabilizzare l’operazione sul libro giornale (se in contabilità ordinaria) ovvero nel libro cespiti (se contabilità semplificata) entro il 31 maggio 2020.

Inoltre, la qualifica di “imprenditore” deve sussistere sia al 31 ottobre 2019 sia al 1° gennaio 2020.
Ai fini Iva, l’estromissione si configura come un’ipotesi di “autoconsumo”: è, pertanto, assoggettabile alle aliquote ordinarie, nonché alle ordinarie regole di fatturazione.

Infine, posto che non vi è passaggio di proprietà dell’immobile da un soggetto ad un altro, non sono dovute le imposte di registro, ipotecarie e catastali.

Estromissione agevolata degli immobili strumentali

data: 24.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

Nuova riapertura dei termini per l’estromissione agevolata degli immobili strumentali posseduti dagli imprenditori individuali. Il comma 690 dell’art.1 della Legge di Bilancio 2020 ripropone la possibilità di escludere i beni immobili dalla sfera imprenditoriale, attraverso un meccanismo agevolativo che prevede un’aliquota ridotta dell’8% sulle eventuali plusvalenze derivanti dall’operazione.

Gli immobili che possono essere oggetto di estromissione agevolata sono gli immobili strumentali, sia per “destinazione” che per “natura” (ex art. 43, comma 2 del Tuir), che siano posseduti alla data del 31 ottobre 2019.

L’agevolazione consiste nell’applicazione dell’aliquota ridotta dell’8% sulla differenza tra il valore normale del bene e il suo costo fiscalmente riconosciuto (plusvalenza). Il valore normale può essere assunto optando per il più conveniente valore catastale, così come previsto ai fini dell’imposta di registro. L’imposta sostitutiva dovrà essere versata in due rate, la prima con scadenza 30 novembre 2020 (pari al 60% dell’imposta totale) e la seconda entro e non oltre il 30 giugno 2021. L’opzione si perfeziona con l’indicazione nel modello Redditi 2021 del valore di beni estromessi e della relativa imposta a debito; sarà, altresì, necessario contabilizzare l’operazione sul libro giornale (se in contabilità ordinaria) ovvero nel libro cespiti (se contabilità semplificata) entro il 31 maggio 2020.

Inoltre, la qualifica di “imprenditore” deve sussistere sia al 31 ottobre 2019 sia al 1° gennaio 2020.
Ai fini Iva, l’estromissione si configura come un’ipotesi di “autoconsumo”: è, pertanto, assoggettabile alle aliquote ordinarie, nonché alle ordinarie regole di fatturazione.

Infine, posto che non vi è passaggio di proprietà dell’immobile da un soggetto ad un altro, non sono dovute le imposte di registro, ipotecarie e catastali.