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Indeducibilità degli oneri finanziari derivanti da operazione di leveraged buyout qualora abbiano carattere meramente elusivo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 dicembre 2019, n. 34595

data: 12.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

La Corte di cassazione ha stabilito che manca di sostanza economica, e quindi di conseguenza è elusiva, una particolare operazione qualora sia incoerente la qualificazione delle singole operazioni con il fondamento giuridico dei negozi nel loro insieme o se appaiano non conformi gli strumenti giuridici utilizzati con le normali logiche del mercato.
La vertenza originava da due pvc della Guardia di finanza, la quale assodava che, nell’ambito di una più ampia operazione inerente all’acquisizione di un intero gruppo di società, da parte di fondi di investimento, era stata costituita una società che aveva sottoscritto, nell’ambito di un’operazione di leveraged buyout, due contratti di finanziamento, con la stessa controllante, società di diritto finlandese, finalizzati all’acquisto di società, anche svedesi, già controllate.
Secondo l’Amministrazione finanziaria, le operazioni erano prive di una effettiva motivazione economica e sembravano tese unicamente a conseguire indebiti vantaggi fiscali, consistenti nell’effetto di originare componenti negativi di reddito – gli oneri finanziari derivanti dai finanziamenti concessi alla subholding per l’acquisto delle due società già appartenenti alla società svedese, a sua volta controllata – che avevano originato un risparmio di imposta, derivato dalla deduzione degli oneri suddetti.

Indeducibilità degli oneri finanziari derivanti da operazione di leveraged buyout qualora abbiano carattere meramente elusivo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 dicembre 2019, n. 34595

data: 12.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

La Corte di cassazione ha stabilito che manca di sostanza economica, e quindi di conseguenza è elusiva, una particolare operazione qualora sia incoerente la qualificazione delle singole operazioni con il fondamento giuridico dei negozi nel loro insieme o se appaiano non conformi gli strumenti giuridici utilizzati con le normali logiche del mercato.
La vertenza originava da due pvc della Guardia di finanza, la quale assodava che, nell’ambito di una più ampia operazione inerente all’acquisizione di un intero gruppo di società, da parte di fondi di investimento, era stata costituita una società che aveva sottoscritto, nell’ambito di un’operazione di leveraged buyout, due contratti di finanziamento, con la stessa controllante, società di diritto finlandese, finalizzati all’acquisto di società, anche svedesi, già controllate.
Secondo l’Amministrazione finanziaria, le operazioni erano prive di una effettiva motivazione economica e sembravano tese unicamente a conseguire indebiti vantaggi fiscali, consistenti nell’effetto di originare componenti negativi di reddito – gli oneri finanziari derivanti dai finanziamenti concessi alla subholding per l’acquisto delle due società già appartenenti alla società svedese, a sua volta controllata – che avevano originato un risparmio di imposta, derivato dalla deduzione degli oneri suddetti.