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Lavoratore dipendente non residente – Attività prestata in Italia e all’estero

Agenzia delle Entrate – Interpello n. 36 del 07.02.2020

data: 19.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

Secondo quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 36 del 07/02/2020, se un non residente ritrae redditi di lavoro dipendente sia in Italia, sia all’estero, le regole dell’art. 23 co. 1 lett. c) del TUIR impongono di considerare tassata in Italia la sola parte di tali redditi che deriva da attività svolte nel territorio dello Stato.

Secondo l’Agenzia delle Entrate:
• questa parte è determinata moltiplicando il compenso complessivo per il rapporto tra il numero di giorni in cui la prestazione lavorativa è svolta in Italia e il periodo totale che dà diritto alla retribuzione;
• per ragioni di omogeneità, sia il numeratore, sia il denominatore, sono assunti al netto di festività, week end e ferie.

Lavoratore dipendente non residente – Attività prestata in Italia e all’estero

Agenzia delle Entrate – Interpello n. 36 del 07.02.2020

data: 19.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

Secondo quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 36 del 07/02/2020, se un non residente ritrae redditi di lavoro dipendente sia in Italia, sia all’estero, le regole dell’art. 23 co. 1 lett. c) del TUIR impongono di considerare tassata in Italia la sola parte di tali redditi che deriva da attività svolte nel territorio dello Stato.

Secondo l’Agenzia delle Entrate:
• questa parte è determinata moltiplicando il compenso complessivo per il rapporto tra il numero di giorni in cui la prestazione lavorativa è svolta in Italia e il periodo totale che dà diritto alla retribuzione;
• per ragioni di omogeneità, sia il numeratore, sia il denominatore, sono assunti al netto di festività, week end e ferie.