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Lettere di compliance del Fisco per la mancata trasmissione dei corrispettivi

data: 12.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

I contribuenti che nel 2018 hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro stanno ricevendo in questi giorni delle comunicazioni in cui l’Agenzia delle Entrate segnala il mancato ricevimento dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri riferiti al periodo luglio-novembre 2019, con l’invito a fornire chiarimenti tramite il servizio telematico CIVIS.
L’invito alla compliance è basato sui dati della dichiarazione Iva 2019 relativamente all’annualità 2018; in particolare, sulla presenza nel modello dichiarativo del quadro VT e del quadro VE.
La contemporanea presenza di un quadro VE recante evidenza di un volume d’affari 2018 superiore a 400.000 euro (rigo VE50 del Modello Iva 2019) e di un quadro VT che evidenzia le operazioni rese verso i consumatori finali ha fatto scattare la segnalazione in questione, con la quale il Fisco ha invitato il contribuente a regolarizzare la propria posizione o a segnalare – a mezzo del servizio telematico CIVIS – eventuali dati ed elementi non presi in considerazione da parte dell’Amministrazione finanziaria nell’elaborazione della compliance in trattazione.
Con una nota pubblicata il 3 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che tali chiarimenti o segnalazioni non sono necessari per chi, pur operando nell’ambito del commercio al dettaglio e attività assimilate, ha deciso di certificare le proprie operazioni esclusivamente con fattura.

Lettere di compliance del Fisco per la mancata trasmissione dei corrispettivi

data: 12.02.2020
Area: Fiscale e Tributario

I contribuenti che nel 2018 hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro stanno ricevendo in questi giorni delle comunicazioni in cui l’Agenzia delle Entrate segnala il mancato ricevimento dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri riferiti al periodo luglio-novembre 2019, con l’invito a fornire chiarimenti tramite il servizio telematico CIVIS.
L’invito alla compliance è basato sui dati della dichiarazione Iva 2019 relativamente all’annualità 2018; in particolare, sulla presenza nel modello dichiarativo del quadro VT e del quadro VE.
La contemporanea presenza di un quadro VE recante evidenza di un volume d’affari 2018 superiore a 400.000 euro (rigo VE50 del Modello Iva 2019) e di un quadro VT che evidenzia le operazioni rese verso i consumatori finali ha fatto scattare la segnalazione in questione, con la quale il Fisco ha invitato il contribuente a regolarizzare la propria posizione o a segnalare – a mezzo del servizio telematico CIVIS – eventuali dati ed elementi non presi in considerazione da parte dell’Amministrazione finanziaria nell’elaborazione della compliance in trattazione.
Con una nota pubblicata il 3 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che tali chiarimenti o segnalazioni non sono necessari per chi, pur operando nell’ambito del commercio al dettaglio e attività assimilate, ha deciso di certificare le proprie operazioni esclusivamente con fattura.