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Non sono dovuti il saldo Irap 2019 e la prima rata dell’acconto 2020

data: 22.05.2020
Area: Fiscale e Tributario

Il c.d. Decreto “Rilancio” conferma l’esclusione del saldo 2019 e del primo acconto IRAP 2020 dovuti a giugno per tutti i soggetti con ricavi o compensi non superiori, nel 2019, a 250 milioni di euro (ad eccezione di banche, assicurazioni e amministrazioni pubbliche). Rimane, invece, confermato che il versamento della prima rata è escluso “nella misura prevista” dall’art. 17 comma 3 del DPR 435/2001 e, dunque, in misura pari al 40% dell’acconto complessivamente dovuto. Pertanto, anche i contribuenti soggetti agli ISA dovrebbero quantificare la prima rata di acconto esclusa dal versamento in misura pari al 40% e non al 50%.

Non sono dovuti il saldo Irap 2019 e la prima rata dell’acconto 2020

data: 22.05.2020
Area: Fiscale e Tributario

Il c.d. Decreto “Rilancio” conferma l’esclusione del saldo 2019 e del primo acconto IRAP 2020 dovuti a giugno per tutti i soggetti con ricavi o compensi non superiori, nel 2019, a 250 milioni di euro (ad eccezione di banche, assicurazioni e amministrazioni pubbliche). Rimane, invece, confermato che il versamento della prima rata è escluso “nella misura prevista” dall’art. 17 comma 3 del DPR 435/2001 e, dunque, in misura pari al 40% dell’acconto complessivamente dovuto. Pertanto, anche i contribuenti soggetti agli ISA dovrebbero quantificare la prima rata di acconto esclusa dal versamento in misura pari al 40% e non al 50%.