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Proroga del credito d’imposta sulle locazioni

data: 11.09.2020
Area: Fiscale e Tributario

L’art. 28 del D.L. 34/2020 aveva previsto un credito d’imposta del 60% sui canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica.

Successivamente la lettera b) del comma 1 dell’art. 77 del D.L. 104/2020 (cosiddetto decreto agosto) ha prorogato di un mese la spettanza dell’agevolazione, che pertanto:

  • è ora raffrontata all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno;
  • per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale spetta con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.

Possono beneficiare del credito d’imposta, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente, oltre che le strutture alberghiere, le agenzie di viaggio e turismo e tour operator, anche le strutture termali.

Il credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Ai soggetti locatari esercenti attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, il credito d’imposta spetta nella misura ridotta al 20%.

Alle strutture alberghiere e agrituristiche il credito spetta indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente.

Proroga del credito d’imposta sulle locazioni

data: 11.09.2020
Area: Fiscale e Tributario

L’art. 28 del D.L. 34/2020 aveva previsto un credito d’imposta del 60% sui canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica.

Successivamente la lettera b) del comma 1 dell’art. 77 del D.L. 104/2020 (cosiddetto decreto agosto) ha prorogato di un mese la spettanza dell’agevolazione, che pertanto:

  • è ora raffrontata all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno;
  • per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale spetta con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.

Possono beneficiare del credito d’imposta, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente, oltre che le strutture alberghiere, le agenzie di viaggio e turismo e tour operator, anche le strutture termali.

Il credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Ai soggetti locatari esercenti attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, il credito d’imposta spetta nella misura ridotta al 20%.

Alle strutture alberghiere e agrituristiche il credito spetta indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente.