INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

Proroga termini rottamazione ter e saldo e stralcio

data: 04.12.2020
Area: Fiscale e Tributario

Il Decreto Ristori quater prevede la proroga rottamazione cartelle esattoriali e pace fiscale al 1° marzo 2021. La scadenza unica al 10 dicembre 2020 passa al primo marzo 2021 concedendo più tempo ai contribuenti per pagare tutte le rate dell’anno 2020. Si tratta di 4 rate della rottamazione ter e 2 rate del saldo e stralcio, che dovevano essere versate nel 2020 e che ora slittano al 2021.

Nello specifico, si ammettono nuovi piani di dilazione anche per i soggetti che sono già decaduti dalle precedenti edizioni delle rateazioni 1 e 2 prima dell’8 marzo 2020, senza necessità di pagare le rate già scadute: è sufficiente presentare la domanda entro il 31 dicembre 2021.

Per coloro che presentano domanda entro la fine del 2021, quindi, la concessione della nuova rateazione non è subordinata al pagamento delle rate scadute ed inoltre consentirà di accorpare sia i vecchi debiti (scaduti prima dell’8 marzo 2020 data di inizio della sospensione dei pagamenti) sia i nuovi debiti (successivi a tale data) in un unico piano di rientro.

Inoltre, tutti questi contribuenti potranno presentare entro la fine dell’anno prossimo una nuova richiesta di rateizzazione, beneficiando del blocco a ganasce e ipoteche e a eventuali procedure esecutive messe in atto dall’agente della Riscossione.

L’importo da pagare entro il primo marzo resta quello indicato nella Comunicazione delle somme complessivamente dovute, anche se i versamenti vengono effettuati in date diverse rispetto a quelle indicate nei bollettini. Inoltre possono presentare domanda di rateizzazione del debito residuo tutti coloro che avevano aderito alle rottamazione degli scorsi anni ma avevano poi interrotto i pagamenti.

Proroga termini rottamazione ter e saldo e stralcio

data: 04.12.2020
Area: Fiscale e Tributario

Il Decreto Ristori quater prevede la proroga rottamazione cartelle esattoriali e pace fiscale al 1° marzo 2021. La scadenza unica al 10 dicembre 2020 passa al primo marzo 2021 concedendo più tempo ai contribuenti per pagare tutte le rate dell’anno 2020. Si tratta di 4 rate della rottamazione ter e 2 rate del saldo e stralcio, che dovevano essere versate nel 2020 e che ora slittano al 2021.

Nello specifico, si ammettono nuovi piani di dilazione anche per i soggetti che sono già decaduti dalle precedenti edizioni delle rateazioni 1 e 2 prima dell’8 marzo 2020, senza necessità di pagare le rate già scadute: è sufficiente presentare la domanda entro il 31 dicembre 2021.

Per coloro che presentano domanda entro la fine del 2021, quindi, la concessione della nuova rateazione non è subordinata al pagamento delle rate scadute ed inoltre consentirà di accorpare sia i vecchi debiti (scaduti prima dell’8 marzo 2020 data di inizio della sospensione dei pagamenti) sia i nuovi debiti (successivi a tale data) in un unico piano di rientro.

Inoltre, tutti questi contribuenti potranno presentare entro la fine dell’anno prossimo una nuova richiesta di rateizzazione, beneficiando del blocco a ganasce e ipoteche e a eventuali procedure esecutive messe in atto dall’agente della Riscossione.

L’importo da pagare entro il primo marzo resta quello indicato nella Comunicazione delle somme complessivamente dovute, anche se i versamenti vengono effettuati in date diverse rispetto a quelle indicate nei bollettini. Inoltre possono presentare domanda di rateizzazione del debito residuo tutti coloro che avevano aderito alle rottamazione degli scorsi anni ma avevano poi interrotto i pagamenti.