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Sospensione dei versamenti per il mese di novembre

data: 13.11.2020
Area: Fiscale e Tributario

Oggetto della sospensione sono i versamenti del mese di novembre:

  • delle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del Dpr 600/1973, delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta.
  • dell’imposta sul valore aggiunto.

I soggetti interessati dalla sospensione sono:

  • i soggetti che esercitano le attività economiche sospese ai sensi dell’articolo 1 del DPCM del 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale,
  • i soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto (zone arancioni e rosse) individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi degli articoli 2 e 3 del DPCM del 3 novembre 2020 e dell’articolo 30 del presente decreto,
  • i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 al presente decreto-legge, ovvero che esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse) individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 del DPCM del 3 novembre 2020 e dell’articolo 30 del presente decreto,

I versamenti dei pagamenti che restano in stand by devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro la scadenza del 16 marzo 2021 o tramite rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, a partire sempre dalla stessa data.

In caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, si decade dal beneficio della rateazione.

Sospensione dei versamenti per il mese di novembre

data: 13.11.2020
Area: Fiscale e Tributario

Oggetto della sospensione sono i versamenti del mese di novembre:

  • delle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del Dpr 600/1973, delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta.
  • dell’imposta sul valore aggiunto.

I soggetti interessati dalla sospensione sono:

  • i soggetti che esercitano le attività economiche sospese ai sensi dell’articolo 1 del DPCM del 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale,
  • i soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto (zone arancioni e rosse) individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi degli articoli 2 e 3 del DPCM del 3 novembre 2020 e dell’articolo 30 del presente decreto,
  • i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 al presente decreto-legge, ovvero che esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse) individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 del DPCM del 3 novembre 2020 e dell’articolo 30 del presente decreto,

I versamenti dei pagamenti che restano in stand by devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro la scadenza del 16 marzo 2021 o tramite rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, a partire sempre dalla stessa data.

In caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, si decade dal beneficio della rateazione.