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Bandi di concorso per assunzione e promozione nell’ambito dei rapporti di lavoro privati – obblighi di condotta del datore di lavoro

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza del 14 dicembre 2020, n. 28414

data: 18.12.2020
Area: Diritto del Lavoro

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 28414/2020 si è occupata dei bandi di concorso finalizzati all’assunzione o alla promozione dei dipendenti nei rapporti di lavoro privato, con specifico riferimento alla natura dei bandi e agli obblighi di condotta che ne derivano in capo al datore di lavoro.

A tal proposito, gli ermellini, richiamando una consolidata giurisprudenza (ex plurimis cfr. Cass n. 9049/2006) hanno precisato che il bando di concorso indetto, nell’ambito dei rapporti di lavoro regolati dal diritto privato, per l’assunzione, la promozione o il riconoscimento di determinati trattamenti o benefici a favore del personale all’esito di determinate procedure selettive, costituisce infatti un’offerta contrattuale al pubblico (ovvero a una determinata cerchia di destinatari potenzialmente interessati), caratterizzata dal fatto che l’individuazione del soggetto o dei soggetti, tra quelli che con l’iscrizione al concorso hanno manifestato la loro adesione e che devono ritenersi concretamente destinatari e beneficiari della proposta, avverrà per mezzo della stessa procedura concorsuale e secondo le regole per la medesima stabilite. Di conseguenza il datore di lavoro è tenuto a comportarsi con correttezza e secondo buona fede, nell’attuazione del concorso, così come nell’adempimento di ogni obbligazione contrattuale, con individuazione della portata dei relativi obblighi correlata, in via principale, alle norme di legge sui contratti e sulle inerenti obbligazioni contrattuali e agli impegni assunti con l’indizione del concorso.

Bandi di concorso per assunzione e promozione nell’ambito dei rapporti di lavoro privati – obblighi di condotta del datore di lavoro

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza del 14 dicembre 2020, n. 28414

data: 18.12.2020
Area: Diritto del Lavoro

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 28414/2020 si è occupata dei bandi di concorso finalizzati all’assunzione o alla promozione dei dipendenti nei rapporti di lavoro privato, con specifico riferimento alla natura dei bandi e agli obblighi di condotta che ne derivano in capo al datore di lavoro.

A tal proposito, gli ermellini, richiamando una consolidata giurisprudenza (ex plurimis cfr. Cass n. 9049/2006) hanno precisato che il bando di concorso indetto, nell’ambito dei rapporti di lavoro regolati dal diritto privato, per l’assunzione, la promozione o il riconoscimento di determinati trattamenti o benefici a favore del personale all’esito di determinate procedure selettive, costituisce infatti un’offerta contrattuale al pubblico (ovvero a una determinata cerchia di destinatari potenzialmente interessati), caratterizzata dal fatto che l’individuazione del soggetto o dei soggetti, tra quelli che con l’iscrizione al concorso hanno manifestato la loro adesione e che devono ritenersi concretamente destinatari e beneficiari della proposta, avverrà per mezzo della stessa procedura concorsuale e secondo le regole per la medesima stabilite. Di conseguenza il datore di lavoro è tenuto a comportarsi con correttezza e secondo buona fede, nell’attuazione del concorso, così come nell’adempimento di ogni obbligazione contrattuale, con individuazione della portata dei relativi obblighi correlata, in via principale, alle norme di legge sui contratti e sulle inerenti obbligazioni contrattuali e agli impegni assunti con l’indizione del concorso.