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CCNL – disapplicazione e ultravigenza pattizia

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza n. 3671 del 12 febbraio 2021

data: 05.03.2021
Area: Diritto del Lavoro

Con la Sentenza n. 3671 del 12 febbraio 2021, la Suprema Corte si è espressa in materia di validità della disdetta da parte del datore di lavoro del CCNL applicato e del termine di vigenza del CCNL alla luce di una clausola di ultravigenza prevista dalle parti del CCNL stesso.

La controversia verteva sulla correttezza dell’operato del datore di lavoro che, in data 1° luglio 2012, aveva disapplicato il CCNL che sino ad allora aveva regolato i rapporti di lavoro in essere con i propri dipendenti e aveva applicato il nuovo CCNL del 2012, che non era stato sottoscritto dalle stesse parti sociali che aveva sottoscritto il vecchio CCNL. Quest’ultimo prevedeva la sua applicabilità fino al 31 dicembre 2005 per la parte normativa e fino al 31 dicembre 2003 per la parte economica, oltre a una clausola di ultravigenza fino alla stipula di un nuovo CCNL tra le medesime parti.

La decisione di merito impugnata dai lavoratori ricorrenti, aveva stabilito che, essendo i termini di vigenza del CCNL già scaduti al momento della disdetta, fosse legittima l’applicazione del nuovo CCNL, non potendosi ritenere che l’ultravigenza vincolasse il datore di lavoro all’applicazione del CCNL stesso.

La Cassazione ha accolto il motivo di ricorso dei lavoratori ricorrenti, sottolineando che il principio richiamato dalla corte di merito riguardasse il caso in cui il CCNL non prevedesse un termine di durata. Al contrario, secondo la Corte, il CCNL disapplicato dal datore di lavoro, prevedeva un valido termine di durata, seppure indeterminato nel “quando” (fino alla stipulazione di un nuovo CCNL), atteso che il contratto collettivo di diritto comune è regolato dalla libera volontà delle parti, che possono in tal modo regolare gli effetti del contratto scaduto.

Pertanto, secondo la Cassazione, l’ultravigenza prevista dalla volontà delle parti stipulanti il contratto collettivo è idonea a vincolare il datore di lavoro ad applicare il contratto collettivo fino al termine definito dalle parti sociali per l’ultravigenza medesima.

CCNL – disapplicazione e ultravigenza pattizia

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza n. 3671 del 12 febbraio 2021

data: 05.03.2021
Area: Diritto del Lavoro

La Corte costituzionale, riunita in camera di consiglio in data 24 febbraio 2021, ha esaminato la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Ravenna sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, come modificato dalla L. n. 92 del 2012 (c.d. Legge Fornero), là dove prevede la facoltà e non il dovere del giudice di reintegrare il lavoratore arbitrariamente licenziato in mancanza di giustificato motivo oggettivo.

In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte costituzionale fa sapere che la questione è stata dichiarata fondata con riferimento all’art. 3 della Costituzione.

La Corte ha ritenuto che sia irragionevole – in caso di insussistenza del fatto – la disparità di trattamento tra il licenziamento economico e quello per giusta causa: in quest’ultima ipotesi è previsto l’obbligo della reintegra mentre nell’altra è lasciata alla discrezionalità del giudice la scelta tra la stessa reintegra e la corresponsione di un’indennità.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane.