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Cessione d’azienda – elemento distinto della retribuzione

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza del 30 ottobre 2020, n. 24145

data: 20.11.2020
Area: Diritto del Lavoro

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 24145 del 30 ottobre 2020, si è espressa in materia di cessione di azienda con applicazione dell’art. 2112 c.c. ed elemento distinto della retribuzione.

Gli ermellini ricordano che l’art. 2112 c.c. assicura a favore dei dipendenti dell’imprenditore che trasferisce l’azienda o un suo ramo la garanzia della conservazione di tutti i diritti derivanti dal rapporto lavorativo con l’impresa cedente e mira alla tutela dei crediti già maturati dal lavoratore ed al rispetto dei trattamenti in vigore.

Inoltre, l’ordinanza si occupa anche di definire il compenso forfettario della prestazione resa oltre l’orario normale di lavoro accordato al lavoratore per lungo tempo. Tale compenso, ove non sia correlato all’entità presumibile della prestazione straordinaria resa, costituisce attribuzione patrimoniale che, con il tempo, assume funzione diversa da quella, originaria, tipica del compenso dello straordinario, e diviene un superminimo che fa parte della retribuzione ordinaria e non è riducibile unilateralmente dal datore di lavoro e, in quanto tale, rimane fermo in caso di cessione d’azienda con applicazione dell’art. 2112 c.c.

Cessione d’azienda – elemento distinto della retribuzione

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza del 30 ottobre 2020, n. 24145

data: 20.11.2020
Area: Diritto del Lavoro

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 24145 del 30 ottobre 2020, si è espressa in materia di cessione di azienda con applicazione dell’art. 2112 c.c. ed elemento distinto della retribuzione.

Gli ermellini ricordano che l’art. 2112 c.c. assicura a favore dei dipendenti dell’imprenditore che trasferisce l’azienda o un suo ramo la garanzia della conservazione di tutti i diritti derivanti dal rapporto lavorativo con l’impresa cedente e mira alla tutela dei crediti già maturati dal lavoratore ed al rispetto dei trattamenti in vigore.

Inoltre, l’ordinanza si occupa anche di definire il compenso forfettario della prestazione resa oltre l’orario normale di lavoro accordato al lavoratore per lungo tempo. Tale compenso, ove non sia correlato all’entità presumibile della prestazione straordinaria resa, costituisce attribuzione patrimoniale che, con il tempo, assume funzione diversa da quella, originaria, tipica del compenso dello straordinario, e diviene un superminimo che fa parte della retribuzione ordinaria e non è riducibile unilateralmente dal datore di lavoro e, in quanto tale, rimane fermo in caso di cessione d’azienda con applicazione dell’art. 2112 c.c.