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Cessione delle ferie ai colleghi

D.L. del 17 marzo 2020, n. 18, art. 87, comma 4-bis, convertito con L. del 24 aprile 2020, n. 27

data: 11.05.2020
Area: Diritto del Lavoro

La Legge 27/2020, di conversione del DL 18/2020 «Cura Italia», ha introdotto all’art. 87, il comma 4-bis, che prevede la possibilità di cedere le ferie a un collega. La prima parte della disposizione pare ampliare notevolmente la possibilità di cessione delle ferie ai colleghi, come introdotta dagli ultimi Ccnl 2016-2018 (ferie solidali). A differenza delle norme contrattuali, infatti, non vi è un limite di giorni cedibili e non vi sono causali vincolanti. La disposizione si estende anche ai riposi, quindi sia i quattro giorni all’anno di festività soppresse, sia (ma sussiste qualche dubbio) quelli compensativi, ad esempio dello straordinario. Il limite principale è che si possono cedere solo ferie e riposi maturati fino alla data del 31 dicembre 2019. La cessione deve avvenire a titolo gratuito e in forma scritta; l’unico onere è la sua comunicazione ai dirigenti, sia da parte del dipendente che cede le ferie, sia del dipendente che le riceve; non sono consentiti condizioni né termini, e la scelta di cedere le ferie, una volta formalizzata, non può essere revocata. La disposizione è utilizzabile fino alla fine del periodo di emergenza da Covid-19 e non oltre il 30 settembre 2020. L’ultimo capoverso della norma recita: «Restano fermi i termini temporali previsti per la fruizione delle ferie pregresse dalla disciplina vigente e dalla contrattazione collettiva».

Se ne deduce che le uniche ferie che è possibile cedere sono quelle maturate nel 2019, in quanto per quelle ancora più “vecchie” i termini previsti per la relativa fruizione dalla contrattazione collettiva sono già decorsi. Inoltre, già dal 1° maggio non possono più essere cedute le ferie maturate nell’anno 2019, se i dipendenti cui spettano non ne hanno richiesto la fruizione entro il 30 aprile.

Cessione delle ferie ai colleghi

D.L. del 17 marzo 2020, n. 18, art. 87, comma 4-bis, convertito con L. del 24 aprile 2020, n. 27

data: 11.05.2020
Area: Diritto del Lavoro

La Legge 27/2020, di conversione del DL 18/2020 «Cura Italia», ha introdotto all’art. 87, il comma 4-bis, che prevede la possibilità di cedere le ferie a un collega. La prima parte della disposizione pare ampliare notevolmente la possibilità di cessione delle ferie ai colleghi, come introdotta dagli ultimi Ccnl 2016-2018 (ferie solidali). A differenza delle norme contrattuali, infatti, non vi è un limite di giorni cedibili e non vi sono causali vincolanti. La disposizione si estende anche ai riposi, quindi sia i quattro giorni all’anno di festività soppresse, sia (ma sussiste qualche dubbio) quelli compensativi, ad esempio dello straordinario. Il limite principale è che si possono cedere solo ferie e riposi maturati fino alla data del 31 dicembre 2019. La cessione deve avvenire a titolo gratuito e in forma scritta; l’unico onere è la sua comunicazione ai dirigenti, sia da parte del dipendente che cede le ferie, sia del dipendente che le riceve; non sono consentiti condizioni né termini, e la scelta di cedere le ferie, una volta formalizzata, non può essere revocata. La disposizione è utilizzabile fino alla fine del periodo di emergenza da Covid-19 e non oltre il 30 settembre 2020. L’ultimo capoverso della norma recita: «Restano fermi i termini temporali previsti per la fruizione delle ferie pregresse dalla disciplina vigente e dalla contrattazione collettiva».

Se ne deduce che le uniche ferie che è possibile cedere sono quelle maturate nel 2019, in quanto per quelle ancora più “vecchie” i termini previsti per la relativa fruizione dalla contrattazione collettiva sono già decorsi. Inoltre, già dal 1° maggio non possono più essere cedute le ferie maturate nell’anno 2019, se i dipendenti cui spettano non ne hanno richiesto la fruizione entro il 30 aprile.