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Chiarimenti sulla disciplina applicabile ai tirocini extracurriculari iniziati prima e proseguito dopo l’entrata in vigore delle disposizioni di cui ai commi da 721 a 726 dell’art. 1 della L. n. 234/2021

INL – nota dell’11 luglio 2022 n. 1451

data: 15.07.2022
Area: Diritto del Lavoro

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota n. 1451/2022 , fornisce chiarimenti in merito alla disciplina applicabile ai tirocini extra-curriculari iniziati prima e proseguiti dopo l’ entrata in vigore della Legge di Bilancio 2022 ( Art. 1 della L. n. 234/2021 commi da 721 a 726 ).

Nello specifico l’ Ispettorato, richiamando la nota n. 530/2022, si sofferma sulla fattispecie dell’ utilizzo fraudolento dell’ istituto contemplata al comma 723 dell’art. 1 della L. n. 234/2021 .

Al fine di chiarire se tale disposizione risulti applicabile anche ai rapporti svoltisi “a cavallo” dell’entrata in vigore della L. n. 234/2021, l’ Ispettorato rileva anzitutto che trattasi di illecito di natura permanente.

Pertanto, secondo l’ente, appare possibile evidenziare che, nell’ipotesi tirocini extracurriculari proseguiti e/o conclusi dopo il 1° gennaio 2022, data di entrata in vigore della L. n. 234/2021, sia applicabile il trattamento sanzionatorio previsto dal comma 723, ove il tirocinio stesso risulti svolto in modo fraudolento

In relazione alla corretta commisurazione della sanzione penale, pari ad un’ammenda di 50 euro per ciascun tirocinante coinvolto e per ciascun giorno di tirocinio, il reato si configura a partire dalla data del 1° gennaio 2022, con conseguente commisurazione della relativa sanzione per le sole giornate che decorrono da tale data.

Ai fini della contestazione del reato, è poi sufficiente provare che il rapporto di tirocinio si sia svolto come un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato.

Ciò in quanto la fraudolenza consiste, secondo il dettato normativo, proprio nell’avvalersi di lavoratori nella veste di tirocinanti.

Resta invece esclusa la possibilità di applicare le sanzioni amministrative previste nelle ipotesi di riqualificazione del rapporto di lavoro ( omessa comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro e omessa consegna della dichiarazione di assunzione ), fermo restando la possibilità, su domanda del tirocinante, di riconoscere la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a partire dalla pronuncia giudiziale, fin dall’ instaurazione, anche se avvenuta in data antecedente al 1° gennaio 2022.

L’ INL ricorda infine che il rapporto previdenziale è sottratto alla disponibilità delle parti e il conseguente recupero contributivo non può ritenersi condizionato dalla scelta del lavoratore di richiedere all’ Autorità Giudiziaria il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato.

Chiarimenti sulla disciplina applicabile ai tirocini extracurriculari iniziati prima e proseguito dopo l’entrata in vigore delle disposizioni di cui ai commi da 721 a 726 dell’art. 1 della L. n. 234/2021

INL – nota dell’11 luglio 2022 n. 1451

data: 15.07.2022
Area: Diritto del Lavoro

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota n. 1451/2022 , fornisce chiarimenti in merito alla disciplina applicabile ai tirocini extra-curriculari iniziati prima e proseguiti dopo l’ entrata in vigore della Legge di Bilancio 2022 ( Art. 1 della L. n. 234/2021 commi da 721 a 726 ).

Nello specifico l’ Ispettorato, richiamando la nota n. 530/2022, si sofferma sulla fattispecie dell’ utilizzo fraudolento dell’ istituto contemplata al comma 723 dell’art. 1 della L. n. 234/2021 .

Al fine di chiarire se tale disposizione risulti applicabile anche ai rapporti svoltisi “a cavallo” dell’entrata in vigore della L. n. 234/2021, l’ Ispettorato rileva anzitutto che trattasi di illecito di natura permanente.

Pertanto, secondo l’ente, appare possibile evidenziare che, nell’ipotesi tirocini extracurriculari proseguiti e/o conclusi dopo il 1° gennaio 2022, data di entrata in vigore della L. n. 234/2021, sia applicabile il trattamento sanzionatorio previsto dal comma 723, ove il tirocinio stesso risulti svolto in modo fraudolento

In relazione alla corretta commisurazione della sanzione penale, pari ad un’ammenda di 50 euro per ciascun tirocinante coinvolto e per ciascun giorno di tirocinio, il reato si configura a partire dalla data del 1° gennaio 2022, con conseguente commisurazione della relativa sanzione per le sole giornate che decorrono da tale data.

Ai fini della contestazione del reato, è poi sufficiente provare che il rapporto di tirocinio si sia svolto come un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato.

Ciò in quanto la fraudolenza consiste, secondo il dettato normativo, proprio nell’avvalersi di lavoratori nella veste di tirocinanti.

Resta invece esclusa la possibilità di applicare le sanzioni amministrative previste nelle ipotesi di riqualificazione del rapporto di lavoro ( omessa comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro e omessa consegna della dichiarazione di assunzione ), fermo restando la possibilità, su domanda del tirocinante, di riconoscere la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a partire dalla pronuncia giudiziale, fin dall’ instaurazione, anche se avvenuta in data antecedente al 1° gennaio 2022.

L’ INL ricorda infine che il rapporto previdenziale è sottratto alla disponibilità delle parti e il conseguente recupero contributivo non può ritenersi condizionato dalla scelta del lavoratore di richiedere all’ Autorità Giudiziaria il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato.