INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

CIGO per Covid-19 come recuperare i giorni non usufruiti – Chiarimenti INPS

INPS, Messaggio del 21 maggio 2020, n. 2101

data: 25.05.2020
Area: Diritto del Lavoro

La Cigo per coronavirus si consuma in base ai giorni effettivi di utilizzo. Con il messaggio 2101 del 21 maggio 2020, l’INPS fornisce le istruzioni per il recupero di settimane di Cigo non fruite e illustra l’estensione della funzione “copia domanda Cigo”, anche alla causale Covid-19.

L’INPS ribadisce che le settimane concesse vanno riferite all’azienda e non ai singoli lavoratori. Tuttavia, a consuntivo della CIGO richiesta, l’azienda può calcolare esattamente quanti giorni di integrazione salariale sono stati effettivamente fruiti. Dalla somma del numero dei giorni si risale al numero di settimane ancora residue da godere, che si potranno richiedere con una nuova domanda. Il conteggio del residuo si fonda sul presupposto che si considera fruita ogni giornata in cui almeno un lavoratore, anche per un’ora soltanto, sia stato posto in CIG, indipendentemente dal numero di dipendenti in forza all’azienda. Per ottenere le settimane fruite, si divide il numero delle giornate in cui almeno un dipendente sia stato posto in CIG per 5 o 6 a seconda dell’orario contrattuale prevalente in azienda.

A titolo esemplificativo si riporta il seguente caso:

periodo dal 01/03/2020 al 01/05/2020. Settimane richieste 9. Al termine del periodo si contano 30 giornate di cassa (giorni in cui si è fruito di CIGO, indipendentemente dal numero dei lavoratori). Si divide il numero di giornate fruite per il numero di giorni settimanali in cui è organizzata l’attività, 5 o 6, e si ottiene il numero di settimane usufruite. Per esempio: 30/5 = 6 settimane. Residuerebbero, pertanto, 3 settimane che sarà possibile richiedere con nuova domanda.

CIGO per Covid-19 come recuperare i giorni non usufruiti – Chiarimenti INPS

INPS, Messaggio del 21 maggio 2020, n. 2101

data: 25.05.2020
Area: Diritto del Lavoro

La Cigo per coronavirus si consuma in base ai giorni effettivi di utilizzo. Con il messaggio 2101 del 21 maggio 2020, l’INPS fornisce le istruzioni per il recupero di settimane di Cigo non fruite e illustra l’estensione della funzione “copia domanda Cigo”, anche alla causale Covid-19.

L’INPS ribadisce che le settimane concesse vanno riferite all’azienda e non ai singoli lavoratori. Tuttavia, a consuntivo della CIGO richiesta, l’azienda può calcolare esattamente quanti giorni di integrazione salariale sono stati effettivamente fruiti. Dalla somma del numero dei giorni si risale al numero di settimane ancora residue da godere, che si potranno richiedere con una nuova domanda. Il conteggio del residuo si fonda sul presupposto che si considera fruita ogni giornata in cui almeno un lavoratore, anche per un’ora soltanto, sia stato posto in CIG, indipendentemente dal numero di dipendenti in forza all’azienda. Per ottenere le settimane fruite, si divide il numero delle giornate in cui almeno un dipendente sia stato posto in CIG per 5 o 6 a seconda dell’orario contrattuale prevalente in azienda.

A titolo esemplificativo si riporta il seguente caso:

periodo dal 01/03/2020 al 01/05/2020. Settimane richieste 9. Al termine del periodo si contano 30 giornate di cassa (giorni in cui si è fruito di CIGO, indipendentemente dal numero dei lavoratori). Si divide il numero di giornate fruite per il numero di giorni settimanali in cui è organizzata l’attività, 5 o 6, e si ottiene il numero di settimane usufruite. Per esempio: 30/5 = 6 settimane. Residuerebbero, pertanto, 3 settimane che sarà possibile richiedere con nuova domanda.