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Condotta extra-lavorativa considerata irrilevante ai fini del licenziamento per giusta causa

Tribunale di Modena – Ordinanza del 05 luglio 202

data: 15.10.2021
Area: Diritto del Lavoro

Con l’ordinanza del 5 luglio 2021 Il Tribunale di Modena ha accolto le argomentazioni della difesa della lavoratrice, citata in giudizio dalla datrice di lavoro per far accertare la legittimità del licenziamento per giusta causa. Nel dichiarare nullo il licenziamento, il giudice modenese ha considerato del tutto irrilevante sul piano disciplinare la condotta della lavoratrice che, è da reputarsi senza ombra di dubbio extra-lavorativa, poiché afferente alla dimensione della sua vita personale e privata e non incidente sul vincolo fiduciario sottostante al rapporto di lavoro. Il Tribunale ha, difatti, affermato che non può sostenersi anacronisticamente che l’aver intrattenuto una relazione extraconiugale con un collega sia un fatto idoneo ad incidere sul vincolo fiduciario tra le parti. Il giudice ha precisato che la situazione di imbarazzo che si era creata sul posto di lavoro, a causa della relazione, è antecedente ai fatti oggetto di contestazione, e il collega era anche stato trasferito nel 2009. Sulla base di questi elementi, il Tribunale ha annullato il licenziamento per insussistenza del fatto contestato, con la conseguente applicazione della tutela reintegratoria di cui all’art. 18, comma 4, L. n. 300/1970.

Condotta extra-lavorativa considerata irrilevante ai fini del licenziamento per giusta causa

Tribunale di Modena – Ordinanza del 05 luglio 202

data: 15.10.2021
Area: Diritto del Lavoro

Con l’ordinanza del 5 luglio 2021 Il Tribunale di Modena ha accolto le argomentazioni della difesa della lavoratrice, citata in giudizio dalla datrice di lavoro per far accertare la legittimità del licenziamento per giusta causa. Nel dichiarare nullo il licenziamento, il giudice modenese ha considerato del tutto irrilevante sul piano disciplinare la condotta della lavoratrice che, è da reputarsi senza ombra di dubbio extra-lavorativa, poiché afferente alla dimensione della sua vita personale e privata e non incidente sul vincolo fiduciario sottostante al rapporto di lavoro. Il Tribunale ha, difatti, affermato che non può sostenersi anacronisticamente che l’aver intrattenuto una relazione extraconiugale con un collega sia un fatto idoneo ad incidere sul vincolo fiduciario tra le parti. Il giudice ha precisato che la situazione di imbarazzo che si era creata sul posto di lavoro, a causa della relazione, è antecedente ai fatti oggetto di contestazione, e il collega era anche stato trasferito nel 2009. Sulla base di questi elementi, il Tribunale ha annullato il licenziamento per insussistenza del fatto contestato, con la conseguente applicazione della tutela reintegratoria di cui all’art. 18, comma 4, L. n. 300/1970.