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Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale

D.L. del 19 maggio 2020, n. 34

data: 25.05.2020
Area: Diritto del Lavoro

Sul Supplemento Ordinario n. 21, alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020, è stato pubblicato il Decreto-Legge n. 34 del 19 maggio 2020 recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le principali novità:

  • Per le integrazioni salariali (CIGO, Assegno Ordinario, CIGD) i datori di lavoro che abbiano interamente fruito del periodo di 9 settimane previste dal D.L. Cura Italia, potranno fruire di ulteriori 5 settimane sempre tra il 23 febbraio e il 31 agosto 2020. È previsto un ulteriore periodo di 4 settimane fruibili tra il 1° settembre e il 31 ottobre 2020.
  • Per le integrazioni salariali (CIGO, Assegno Ordinario, CIGD) è stato reintrodotto l’obbligo di effettuare l’informazione e la consultazione sindacale, nonché l’esame congiunto entro 3 giorni dalla domanda, anche in via telematica.
  • La CIGD è concessa dalle Regioni e dalle Province autonome per le prime nove settimane e direttamente dall’INPS o dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (per i datori di lavoro con unità produttive site in più regioni o province autonome) per i periodi successivi.
  • In caso di domanda di pagamento diretto da parte dell’INPS ai lavoratori, l’INPS autorizza le domande e dispone l’anticipazione del trattamento entro 15 giorni dal ricevimento delle domande stesse. La misura dell’anticipazione è calcolata sul 40% delle ore autorizzate nell’intero periodo. In ogni caso, il datore di lavoro invia all’INPS tutti i dati necessari per il saldo dell’integrazione salariale entro 30 giorni dall’erogazione dell’anticipazione, secondo le modalità stabilite dall’INPS.
  • Il divieto di licenziamento collettivo o per giustificato motivo oggettivo è esteso da 60 giorni a 5 mesi dal 17 marzo 2020.
  • Il congedo parentale speciale per Covid-19 è stato esteso da 15 a 30 giorni.
  • Fino alla cessazione dello stato di emergenza i dipendenti genitori di almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
  • I contratti a termine in essere alla data del 23 febbraio 2020 possono essere prorogati o rinnovati fino al 30 agosto 2020 senza l’obbligo di specificare la causale.

Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale

D.L. del 19 maggio 2020, n. 34

data: 25.05.2020
Area: Diritto del Lavoro

Sul Supplemento Ordinario n. 21, alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020, è stato pubblicato il Decreto-Legge n. 34 del 19 maggio 2020 recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le principali novità:

  • Per le integrazioni salariali (CIGO, Assegno Ordinario, CIGD) i datori di lavoro che abbiano interamente fruito del periodo di 9 settimane previste dal D.L. Cura Italia, potranno fruire di ulteriori 5 settimane sempre tra il 23 febbraio e il 31 agosto 2020. È previsto un ulteriore periodo di 4 settimane fruibili tra il 1° settembre e il 31 ottobre 2020.
  • Per le integrazioni salariali (CIGO, Assegno Ordinario, CIGD) è stato reintrodotto l’obbligo di effettuare l’informazione e la consultazione sindacale, nonché l’esame congiunto entro 3 giorni dalla domanda, anche in via telematica.
  • La CIGD è concessa dalle Regioni e dalle Province autonome per le prime nove settimane e direttamente dall’INPS o dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (per i datori di lavoro con unità produttive site in più regioni o province autonome) per i periodi successivi.
  • In caso di domanda di pagamento diretto da parte dell’INPS ai lavoratori, l’INPS autorizza le domande e dispone l’anticipazione del trattamento entro 15 giorni dal ricevimento delle domande stesse. La misura dell’anticipazione è calcolata sul 40% delle ore autorizzate nell’intero periodo. In ogni caso, il datore di lavoro invia all’INPS tutti i dati necessari per il saldo dell’integrazione salariale entro 30 giorni dall’erogazione dell’anticipazione, secondo le modalità stabilite dall’INPS.
  • Il divieto di licenziamento collettivo o per giustificato motivo oggettivo è esteso da 60 giorni a 5 mesi dal 17 marzo 2020.
  • Il congedo parentale speciale per Covid-19 è stato esteso da 15 a 30 giorni.
  • Fino alla cessazione dello stato di emergenza i dipendenti genitori di almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
  • I contratti a termine in essere alla data del 23 febbraio 2020 possono essere prorogati o rinnovati fino al 30 agosto 2020 senza l’obbligo di specificare la causale.