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Definiti per il 2024 i settori e le professioni rilevanti per l’ottenimento degli sgravi previsti per le nuove assunzioni ex art. 4, l. 92/2012.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dell’Economia – Decreto interministeriale n. 365 del 20 novembre 2023

data: 04.12.2023
Area: Diritto del Lavoro

Per poter usufruire, nel settore privato, della riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro in caso di nuova assunzione (art. 4 comma 11, l. 92/2012), sono stati individuati, anche per l’anno 2024, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che superi di almeno il 25 per cento la disparità media uomo-donna, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’lstat in relazione alla media annua del 2022.

I settori individuati sono

  1. Agricoltura
  2. Industria
    • Costruzioni
    • Ind. Estrattiva
    • Acqua e gestione rifiuti
    • Ind. energetica
    • Ind. manifatturiera
  3. Servizi
    • Trasporto e magazzinaggio
    • Informazione e comunicazione
    • Servizi generali della PA

Le professioni individuate sono:

  • Ufficiali delle forze armate
  • Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento
  • Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche
  • Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
  • Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate
  • Truppa delle forze armate
  • Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione
  • Agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia
  • Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni
  • Conduttori di impianti industriali
  • Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende
  • Specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali
  • Ingegneri, architetti e professioni assimilate
  • Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca
  • Imprenditori e responsabili di piccole aziende
  • Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa ed assimilati
  • Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio
  • Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare
  • Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell’industria dello spettacolo
  • Professioni non qualificate nel commercio e nei servizi

L’individuazione dei settori e delle professioni da parte del decreto rileva anche ai fini della definizione di “lavoratore svantaggiato” presente nel Regolamento UE 651/2015 (art. 2, punto 4, lettera f)

Definiti per il 2024 i settori e le professioni rilevanti per l’ottenimento degli sgravi previsti per le nuove assunzioni ex art. 4, l. 92/2012.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dell’Economia – Decreto interministeriale n. 365 del 20 novembre 2023

data: 04.12.2023
Area: Diritto del Lavoro

Per poter usufruire, nel settore privato, della riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro in caso di nuova assunzione (art. 4 comma 11, l. 92/2012), sono stati individuati, anche per l’anno 2024, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che superi di almeno il 25 per cento la disparità media uomo-donna, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’lstat in relazione alla media annua del 2022.

I settori individuati sono

  1. Agricoltura
  2. Industria
    • Costruzioni
    • Ind. Estrattiva
    • Acqua e gestione rifiuti
    • Ind. energetica
    • Ind. manifatturiera
  3. Servizi
    • Trasporto e magazzinaggio
    • Informazione e comunicazione
    • Servizi generali della PA

Le professioni individuate sono:

  • Ufficiali delle forze armate
  • Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento
  • Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche
  • Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
  • Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate
  • Truppa delle forze armate
  • Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione
  • Agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia
  • Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni
  • Conduttori di impianti industriali
  • Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende
  • Specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali
  • Ingegneri, architetti e professioni assimilate
  • Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca
  • Imprenditori e responsabili di piccole aziende
  • Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa ed assimilati
  • Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio
  • Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare
  • Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell’industria dello spettacolo
  • Professioni non qualificate nel commercio e nei servizi

L’individuazione dei settori e delle professioni da parte del decreto rileva anche ai fini della definizione di “lavoratore svantaggiato” presente nel Regolamento UE 651/2015 (art. 2, punto 4, lettera f)