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Deroga al regime delle causali per il contratto a termine – somministrazione lavoro

Ministero del Lavoro, risposta a interpello n. 2 del 3 marzo 2021

data: 11.03.2021
Area: Diritto del Lavoro

Con la risposta a interpello n. 2 del 3 marzo 2021, il Ministero del Lavoro si è pronunciato sull’applicabilità ai contratti di lavoro in somministrazione a termine della deroga, introdotta dall’art. 8, comma 1, lettera a), D.L. n. 104/2020, convertito con modificazioni dalla L. n. 126/2020, all’obbligo di causale previsto dall’art. 21, D.lgs. n. 81/2015.

Il Ministero ha precisato che qualora l’agenzia di somministrazione abbia assunto il lavoratore con contratto di lavoro a tempo determinato in vista dell’invio presso l’utilizzatore, il rapporto di lavoro tra agenzia di somministrazione e lavoratore è regolato dalla disciplina del contratto a termine, dettata dal Capo III (artt. 19-29) del D.lgs. n. 81/2015, con eccezione dell’art. 21, comma 2, dell’art. 23 e dell’art. 24 del D.lgs. n. 81/2015.

L’obbligo delle causali è previsto dall’art. 19, comma 1, e dall’art. 21, comma 1, del D.lgs. n. 81/2015 per qualsiasi ipotesi di rinnovo di un contratto a termine, nonché per le proroghe eccedenti i 12 mesi.

La deroga introdotta dall’articolo 8, comma 1, del D.L. n. 104/2020 riguarda proprio il comma 1 dell’art. 21 del D.lgs. n. 81/2015, che è normalmente applicabile anche al contratto di somministrazione, il cui rinnovo e la proroga eccedente i 12 mesi sono dunque in via ordinaria subordinati alla presenza delle causali, riferite all’utilizzatore. Pertanto, il Ministero del Lavoro ritiene che l’art. 8, comma 1, D.L. n. 104/2020 sia applicabile anche ai contratti di somministrazione a termine che, in via eccezionale, in considerazione del perdurare della fase emergenziale, potranno essere rinnovati o prorogati oltre i 12 mesi anche in assenza di causali, fermo il rispetto degli altri limiti previsti dalla legge.

Il Ministero del Lavoro precisa che lo spostamento al 31 marzo 2021 del termine finale per l’esercizio della facoltà di rinnovo o proroga senza causale – disposto dall’articolo 1, comma 279, della legge n. 178/2020 (c.d. Legge di Bilancio) – non riconosce una nuova possibilità di rinnovo o proroga, se la stessa sia già stata in precedenza esercitata per lo specifico rapporto di lavoro.

Deroga al regime delle causali per il contratto a termine – somministrazione lavoro

Ministero del Lavoro, risposta a interpello n. 2 del 3 marzo 2021

data: 11.03.2021
Area: Diritto del Lavoro

Con la risposta a interpello n. 2 del 3 marzo 2021, il Ministero del Lavoro si è pronunciato sull’applicabilità ai contratti di lavoro in somministrazione a termine della deroga, introdotta dall’art. 8, comma 1, lettera a), D.L. n. 104/2020, convertito con modificazioni dalla L. n. 126/2020, all’obbligo di causale previsto dall’art. 21, D.lgs. n. 81/2015.

Il Ministero ha precisato che qualora l’agenzia di somministrazione abbia assunto il lavoratore con contratto di lavoro a tempo determinato in vista dell’invio presso l’utilizzatore, il rapporto di lavoro tra agenzia di somministrazione e lavoratore è regolato dalla disciplina del contratto a termine, dettata dal Capo III (artt. 19-29) del D.lgs. n. 81/2015, con eccezione dell’art. 21, comma 2, dell’art. 23 e dell’art. 24 del D.lgs. n. 81/2015.

L’obbligo delle causali è previsto dall’art. 19, comma 1, e dall’art. 21, comma 1, del D.lgs. n. 81/2015 per qualsiasi ipotesi di rinnovo di un contratto a termine, nonché per le proroghe eccedenti i 12 mesi.

La deroga introdotta dall’articolo 8, comma 1, del D.L. n. 104/2020 riguarda proprio il comma 1 dell’art. 21 del D.lgs. n. 81/2015, che è normalmente applicabile anche al contratto di somministrazione, il cui rinnovo e la proroga eccedente i 12 mesi sono dunque in via ordinaria subordinati alla presenza delle causali, riferite all’utilizzatore. Pertanto, il Ministero del Lavoro ritiene che l’art. 8, comma 1, D.L. n. 104/2020 sia applicabile anche ai contratti di somministrazione a termine che, in via eccezionale, in considerazione del perdurare della fase emergenziale, potranno essere rinnovati o prorogati oltre i 12 mesi anche in assenza di causali, fermo il rispetto degli altri limiti previsti dalla legge.

Il Ministero del Lavoro precisa che lo spostamento al 31 marzo 2021 del termine finale per l’esercizio della facoltà di rinnovo o proroga senza causale – disposto dall’articolo 1, comma 279, della legge n. 178/2020 (c.d. Legge di Bilancio) – non riconosce una nuova possibilità di rinnovo o proroga, se la stessa sia già stata in precedenza esercitata per lo specifico rapporto di lavoro.