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Diffida accertativa – Prime indicazioni al personale ispettivo

Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), Circolare del 5 ottobre 2020, n. 6

data: 09.10.2020
Area: Diritto del Lavoro

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato la circolare n. 6 del 5 ottobre 2020, con la quale fornisce, al proprio personale ispettivo, le prime indicazioni per un corretto utilizzo della diffida accertativa (articolo 12, del Decreto Legislativo n. 124/2004), così come modificata dall’articolo 12-bis del Decreto-legge n. 76/2020 (convertito con la legge n. 120/2020).

I principali elementi di novità riguardano l’estensione della platea dei destinatari della diffida e la presentazione del ricorso avverso la diffida. Infatti, la diffida accertativa, nell’ambito di un appalto o di una somministrazione di manodopera, avrà in ogni caso come destinatari sia il datore di lavoro sia il responsabile in solido, ai quali il lavoratore potrà, dunque, indifferentemente, rivolgersi per dare esecuzione al titolo esecutivo.

Per quanto riguarda la presentazione del ricorso, questo andrà presentato al “Direttore dell’Ufficio che ha adottato l’atto” e non più al Comitato per i rapporti di lavoro di cui all’art. 17 del D.lgs. n. 124/2004. Inoltre, il ricorso sospende l’esecutività della diffida ed è deciso nel termine di 60 giorni dalla presentazione e non più nel termine di 90 giorni. Infine, non è più soggetto al silenzio-rigetto nel termine di 60 giorni della presentazione del ricorso.

L’INL ricorda che tutta la nuova disciplina recata dall’art. 12 bis del Decreto-legge n. 76/2020 riguarda esclusivamente le diffide accertative da notificare dopo la sua entrata in vigore. Per i provvedimenti notificati prima del 15 settembre u.s. (data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto-legge n. 76/2020) troverà invece applicazione la previgente disciplina, anche in relazione alla eventuale presentazione e decisione dei ricorsi da parte del Comitato per i rapporti di lavoro di cui all’art. 17 del Decreto Legislativo n. 124/2004.

Diffida accertativa – Prime indicazioni al personale ispettivo

Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), Circolare del 5 ottobre 2020, n. 6

data: 09.10.2020
Area: Diritto del Lavoro

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato la circolare n. 6 del 5 ottobre 2020, con la quale fornisce, al proprio personale ispettivo, le prime indicazioni per un corretto utilizzo della diffida accertativa (articolo 12, del Decreto Legislativo n. 124/2004), così come modificata dall’articolo 12-bis del Decreto-legge n. 76/2020 (convertito con la legge n. 120/2020).

I principali elementi di novità riguardano l’estensione della platea dei destinatari della diffida e la presentazione del ricorso avverso la diffida. Infatti, la diffida accertativa, nell’ambito di un appalto o di una somministrazione di manodopera, avrà in ogni caso come destinatari sia il datore di lavoro sia il responsabile in solido, ai quali il lavoratore potrà, dunque, indifferentemente, rivolgersi per dare esecuzione al titolo esecutivo.

Per quanto riguarda la presentazione del ricorso, questo andrà presentato al “Direttore dell’Ufficio che ha adottato l’atto” e non più al Comitato per i rapporti di lavoro di cui all’art. 17 del D.lgs. n. 124/2004. Inoltre, il ricorso sospende l’esecutività della diffida ed è deciso nel termine di 60 giorni dalla presentazione e non più nel termine di 90 giorni. Infine, non è più soggetto al silenzio-rigetto nel termine di 60 giorni della presentazione del ricorso.

L’INL ricorda che tutta la nuova disciplina recata dall’art. 12 bis del Decreto-legge n. 76/2020 riguarda esclusivamente le diffide accertative da notificare dopo la sua entrata in vigore. Per i provvedimenti notificati prima del 15 settembre u.s. (data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto-legge n. 76/2020) troverà invece applicazione la previgente disciplina, anche in relazione alla eventuale presentazione e decisione dei ricorsi da parte del Comitato per i rapporti di lavoro di cui all’art. 17 del Decreto Legislativo n. 124/2004.