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Diritto all’indennità di maternità anche nell’ipotesi di assenza del certificato telematico di gravidanza

INPS, messaggio del 22 gennaio 2024 n. 287

data: 29.01.2023
Area: Diritto del Lavoro

Secondo le indicazioni fornite dall’Inps il diritto indisponibile al congedo di maternità non può essere precluso nemmeno nel caso in cui il medico certificatore non abbia inviato il certificato con le dovute procedure telematiche, come previsto dalla legge.

L’Inps identifica 4 situazioni con le istruzioni operative per gestire le domande di maternità in assenza dell’invio telematico, da parte del medico, del certificato di gravidanza.

Nello specifico l’Ente dispone che:

  1. Qualora sia presentata domanda di congedo di maternità senza invio telematico del certificato di gravidanza, tale certificato può essere richiesto solo prima della nascita del minore. Dalla data del parto, infatti, la procedura telematica non consente più al medico l’inserimento del certificato telematico di gravidanza;
  2. Nella residuale ipotesi in cui la lavoratrice abbia inviato un certificato di gravidanza cartaceo, rilasciato da un medico del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato, è possibile utilizzare la data presunta del parto indicata nell’originale cartaceo del certificato in questione;
  3. Nell’ipotesi in cui non sia stato trasmesso alcun certificato di gravidanza, ma sia stata disposta l’interdizione anticipata della lavoratrice con provvedimento rilasciato dalla ASL, è possibile utilizzare la data presunta del parto riportata nel provvedimento stesso, in quanto proveniente da struttura pubblica del SSN;
  4. Nel caso, infine, di totale assenza della documentazione sopra menzionata, il periodo di congedo di maternità può essere determinato computando i due mesi di “ante partum” a ritroso dalla data effettiva del parto tramite verifica su piattaforma “ConsANPR”.

Diritto all’indennità di maternità anche nell’ipotesi di assenza del certificato telematico di gravidanza

INPS, messaggio del 22 gennaio 2024 n. 287

data: 29.01.2023
Area: Diritto del Lavoro

Secondo le indicazioni fornite dall’Inps il diritto indisponibile al congedo di maternità non può essere precluso nemmeno nel caso in cui il medico certificatore non abbia inviato il certificato con le dovute procedure telematiche, come previsto dalla legge.

L’Inps identifica 4 situazioni con le istruzioni operative per gestire le domande di maternità in assenza dell’invio telematico, da parte del medico, del certificato di gravidanza.

Nello specifico l’Ente dispone che:

  1. Qualora sia presentata domanda di congedo di maternità senza invio telematico del certificato di gravidanza, tale certificato può essere richiesto solo prima della nascita del minore. Dalla data del parto, infatti, la procedura telematica non consente più al medico l’inserimento del certificato telematico di gravidanza;
  2. Nella residuale ipotesi in cui la lavoratrice abbia inviato un certificato di gravidanza cartaceo, rilasciato da un medico del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato, è possibile utilizzare la data presunta del parto indicata nell’originale cartaceo del certificato in questione;
  3. Nell’ipotesi in cui non sia stato trasmesso alcun certificato di gravidanza, ma sia stata disposta l’interdizione anticipata della lavoratrice con provvedimento rilasciato dalla ASL, è possibile utilizzare la data presunta del parto riportata nel provvedimento stesso, in quanto proveniente da struttura pubblica del SSN;
  4. Nel caso, infine, di totale assenza della documentazione sopra menzionata, il periodo di congedo di maternità può essere determinato computando i due mesi di “ante partum” a ritroso dalla data effettiva del parto tramite verifica su piattaforma “ConsANPR”.