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Durante il periodo di ferie garantito per legge la retribuzione non può essere inferiore rispetto a quella dovuta per le giornate in presenza

Corte di Cassazione, sezione lavoro, 23 giugno 2022, n. 20216

data: 30.07.2022
Area: Diritto del Lavoro

È stata dichiarata nulla la clausola contrattuale del CCNL del trasporto aereo che esclude, dalla retribuzione feriale corrisposta al lavoratore, l’indennità di volo integrativa, riconosciuta, invece, per le giornate di lavoro in presenza.

A tale conclusione la Suprema Corte è addivenuta sostenendo che durante il periodo di ferie la retribuzione deve essere uguale a quella riconosciuta mensilmente.

A sostegno di tale conclusione vengono richiamati i principi della Corte Europea di giustizia, secondo la quale una disposizione contrattuale di tal genere ha un effetto dissuasivo circa la fruizione delle ferie, cosa incompatibile con i principi comunitari.

I Giudici di legittimità hanno circoscritto la portata della nullità al periodo di ferie minimo di quattro settimane non applicandosi, pertanto, alle ulteriori giornate di ferie eventualmente riconosciute al dipendente.

Durante il periodo di ferie garantito per legge la retribuzione non può essere inferiore rispetto a quella dovuta per le giornate in presenza

Corte di Cassazione, sezione lavoro, 23 giugno 2022, n. 20216

data: 30.07.2022
Area: Diritto del Lavoro

È stata dichiarata nulla la clausola contrattuale del CCNL del trasporto aereo che esclude, dalla retribuzione feriale corrisposta al lavoratore, l’indennità di volo integrativa, riconosciuta, invece, per le giornate di lavoro in presenza.

A tale conclusione la Suprema Corte è addivenuta sostenendo che durante il periodo di ferie la retribuzione deve essere uguale a quella riconosciuta mensilmente.

A sostegno di tale conclusione vengono richiamati i principi della Corte Europea di giustizia, secondo la quale una disposizione contrattuale di tal genere ha un effetto dissuasivo circa la fruizione delle ferie, cosa incompatibile con i principi comunitari.

I Giudici di legittimità hanno circoscritto la portata della nullità al periodo di ferie minimo di quattro settimane non applicandosi, pertanto, alle ulteriori giornate di ferie eventualmente riconosciute al dipendente.