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È legittimo il licenziamento del lavoratore che rifiuta la visita medica preventiva per contrastare l’adibizione a nuove mansioni

Corte di Cassazione, sezione lavoro, 13 luglio 2022 n. 22094

data: 22.07.2022
Area: Diritto del Lavoro

È passibile di licenziamento il lavoratore che, per contrastare l’adibizione a nuove mansioni, si rifiuta di sottoporsi alla visita medica preventiva.

La Corte di Cassazione addiviene a tale conclusione partendo dal presupposto che la visita medica di idoneità in ipotesi di cambio delle mansioni è prescritto per legge e la richiesta di sottoposizione a controllo, da parte del datore, prima della assegnazione alle nuove attività, è un adempimento dovuto.

Pertanto il lavoratore non può rifiutare di sottoporsi al controllo al solo fine di contrastare quello che ritiene essere un demansionamento posto che una tale reazione non sarebbe assolutamente giustificabile ai sensi dell’art. 1460 c.c. anche considerato che il lavoratore potrebbe impugnare sia un eventuale esito della visita che l’asserito illegittimo demansionamento, innanzi agli organi competenti.

È legittimo il licenziamento del lavoratore che rifiuta la visita medica preventiva per contrastare l’adibizione a nuove mansioni

Corte di Cassazione, sezione lavoro, 13 luglio 2022 n. 22094

data: 22.07.2022
Area: Diritto del Lavoro

È passibile di licenziamento il lavoratore che, per contrastare l’adibizione a nuove mansioni, si rifiuta di sottoporsi alla visita medica preventiva.

La Corte di Cassazione addiviene a tale conclusione partendo dal presupposto che la visita medica di idoneità in ipotesi di cambio delle mansioni è prescritto per legge e la richiesta di sottoposizione a controllo, da parte del datore, prima della assegnazione alle nuove attività, è un adempimento dovuto.

Pertanto il lavoratore non può rifiutare di sottoporsi al controllo al solo fine di contrastare quello che ritiene essere un demansionamento posto che una tale reazione non sarebbe assolutamente giustificabile ai sensi dell’art. 1460 c.c. anche considerato che il lavoratore potrebbe impugnare sia un eventuale esito della visita che l’asserito illegittimo demansionamento, innanzi agli organi competenti.