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E’ legittimo il licenziamento di un dipendente che ha intrattenuto una relazione con una collega in violazione del codice di comportamento aziendale

Tribunale di Roma, sez. lav., 14 marzo 2023

data: 01.04.2023
Area: Diritto del Lavoro

E’ legittimo il licenziamento del dipendente che:

  1. a) aveva intrattenuto una relazione sentimentale con una collega sua subordinata senza comunicarlo al datore di lavoro, in violazione del codice di comportamento aziendale.
  2. b) aveva indotto la collega a interrompere la gravidanza frutto della loro relazione nonché a sottacere con il datore di lavoro la circostanza al fine di evitare intralci al di lui avanzamento di carriera;
  3. c) aveva esortato la collega a interrompere il rapporto di lavoro e a ricollocarsi presso un competitor.

Il Tribunale, in particolare, ha ritenuto che tale condotta complessiva fosse da considerarsi illecita e tale da giustificare un licenziamento per giusta causa, avendo il lavoratore anteposto il proprio interesse personale a quello della società, nonché di aver creato un clima di tensione all’interno del gruppo di lavoro.

E’ legittimo il licenziamento di un dipendente che ha intrattenuto una relazione con una collega in violazione del codice di comportamento aziendale

Tribunale di Roma, sez. lav., 14 marzo 2023

data: 01.04.2023
Area: Diritto del Lavoro

E’ legittimo il licenziamento del dipendente che:

  1. a) aveva intrattenuto una relazione sentimentale con una collega sua subordinata senza comunicarlo al datore di lavoro, in violazione del codice di comportamento aziendale.
  2. b) aveva indotto la collega a interrompere la gravidanza frutto della loro relazione nonché a sottacere con il datore di lavoro la circostanza al fine di evitare intralci al di lui avanzamento di carriera;
  3. c) aveva esortato la collega a interrompere il rapporto di lavoro e a ricollocarsi presso un competitor.

Il Tribunale, in particolare, ha ritenuto che tale condotta complessiva fosse da considerarsi illecita e tale da giustificare un licenziamento per giusta causa, avendo il lavoratore anteposto il proprio interesse personale a quello della società, nonché di aver creato un clima di tensione all’interno del gruppo di lavoro.