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Il trattamento di integrazione salariale sostituisce l’indennità giornaliera di malattia

CORTE DI CASSAZIONE Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, – Ordinanza n. 16382 del 10 giugno 2021, n. 16382

data: 24.09.2021
Area: Diritto del Lavoro

Con l’Ordinanza n. 16382 del 10 giugno 2021, la Corte di Cassazione ha richiamato un consolidato orientamento che prevede che il riferimento al trattamento di integrazione salariale, che sostituisce l’indennità giornaliera di malattia, non debba essere inteso soltanto come un riferimento alla cassa integrazione straordinaria, ma anche alla cassa integrazione ordinaria, “quando l’intervento ordinario della cassa si riferisca ad un’ipotesi di sospensione dell’attività produttiva e non già di mera riduzione dell’orario lavorativo: posto che sussiste una piena identità di ratio, così da consentire l’estensione a quest’ultima ipotesi della regola di sostituzione del trattamento di integrazione salariale all’indennità giornaliera di malattia, nonché dell’eventuale integrazione contrattualmente prevista (Cass. 13 giugno 1987, n. 5219)”.

Quindi, il giudice di legittimità ha ribadito che, in caso di sospensione a zero ore dell’attività con ricorso all’ammortizzatore sociale (CIGO o CIGS), il trattamento di cassa integrazione prevale in ogni caso su quello di malattia, con il conseguente venir meno anche dell’integrazione contrattuale a carico del datore di lavoro.

Nel caso di specie, una lavoratrice aveva chiesto che gli ermellini censurassero l’operato del Giudice di merito laddove questi aveva omesso l’esame circa fatti decisivi per il giudizio, relativi al proprio collocamento in CIGS durante il periodo di assenza per malattia.

Gli ermellini hanno rigettato il ricorso in ragione del fatto che la ricorrente non aveva assolto l’onere di allegare l’avvenuta deduzione dinanzi al Giudice di merito dei fatti che quest’ultimo presuntamente non avrebbe preso in esame.

Il trattamento di integrazione salariale sostituisce l’indennità giornaliera di malattia

CORTE DI CASSAZIONE Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, – Ordinanza n. 16382 del 10 giugno 2021, n. 16382

data: 24.09.2021
Area: Diritto del Lavoro

Con l’Ordinanza n. 16382 del 10 giugno 2021, la Corte di Cassazione ha richiamato un consolidato orientamento che prevede che il riferimento al trattamento di integrazione salariale, che sostituisce l’indennità giornaliera di malattia, non debba essere inteso soltanto come un riferimento alla cassa integrazione straordinaria, ma anche alla cassa integrazione ordinaria, “quando l’intervento ordinario della cassa si riferisca ad un’ipotesi di sospensione dell’attività produttiva e non già di mera riduzione dell’orario lavorativo: posto che sussiste una piena identità di ratio, così da consentire l’estensione a quest’ultima ipotesi della regola di sostituzione del trattamento di integrazione salariale all’indennità giornaliera di malattia, nonché dell’eventuale integrazione contrattualmente prevista (Cass. 13 giugno 1987, n. 5219)”.

Quindi, il giudice di legittimità ha ribadito che, in caso di sospensione a zero ore dell’attività con ricorso all’ammortizzatore sociale (CIGO o CIGS), il trattamento di cassa integrazione prevale in ogni caso su quello di malattia, con il conseguente venir meno anche dell’integrazione contrattuale a carico del datore di lavoro.

Nel caso di specie, una lavoratrice aveva chiesto che gli ermellini censurassero l’operato del Giudice di merito laddove questi aveva omesso l’esame circa fatti decisivi per il giudizio, relativi al proprio collocamento in CIGS durante il periodo di assenza per malattia.

Gli ermellini hanno rigettato il ricorso in ragione del fatto che la ricorrente non aveva assolto l’onere di allegare l’avvenuta deduzione dinanzi al Giudice di merito dei fatti che quest’ultimo presuntamente non avrebbe preso in esame.