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Illegittimo il licenziamento irrogato perché il dipendente lavora da remoto

Cassazione Civile, sez. Lavoro, 30 gennaio 2024, n. 2761

data: 12.02.2023
Area: Diritto del Lavoro

 

Non integra una giusta causa di licenziamento il fatto che un dipendente svolga prevalentemente “da remoto” la propria prestazione soprattutto laddove le mansioni assegnate prescindano completamente dalla presenza fisica in un determinato luogo ed il lavoratore disponga dei mezzi aziendali necessari per porre in essere da remoto le attività affidategli.

Al ricorrere di dette circostanze può essere mosso un addebito disciplinare solo laddove il dipendente faccia mancare il proprio apporto di risultato ovvero laddove sia possibile dimostrare che il suo tempo sia stato dedicato ad altre attività, non compatibili con quelle lavorative, in misura tale da escludere la prestazione oraria.

Illegittimo il licenziamento irrogato perché il dipendente lavora da remoto

Cassazione Civile, sez. Lavoro, 30 gennaio 2024, n. 2761

data: 12.02.2023
Area: Diritto del Lavoro

Non integra una giusta causa di licenziamento il fatto che un dipendente svolga prevalentemente “da remoto” la propria prestazione soprattutto laddove le mansioni assegnate prescindano completamente dalla presenza fisica in un determinato luogo ed il lavoratore disponga dei mezzi aziendali necessari per porre in essere da remoto le attività affidategli.

Al ricorrere di dette circostanze può essere mosso un addebito disciplinare solo laddove il dipendente faccia mancare il proprio apporto di risultato ovvero laddove sia possibile dimostrare che il suo tempo sia stato dedicato ad altre attività, non compatibili con quelle lavorative, in misura tale da escludere la prestazione oraria.